Parco delle Colline Moreniche del Garda – parte I

CHI SIAMO

Nel marzo 2003 un gruppo di amici provenienti da province diverse ha costituito un comitato, il cui statuto si fonda nella necessità di una maggiore tutela dei beni paesaggistici, ambientali e culturali dell’anfiteatro morenico che comprende il Garda e le Coline che lo contornano. L’ambizioso progetto si è tradotto in una azione attraverso vie istituzionali per definire un grande Parco, che salvaguardi l’intero territorio e integri le aree già protette quali Parco dell’Alto Garda, Parco del Mincio, le Riserve i Parchi Locali a Interesse Sovracomunale e le oasi ambientali, così da giungere alle costituzione di un unico Parco Europeo del Garda. All’ombra dell’abbazia benedettina di Maguzzano è così nato il Comitato Promotore del Parco delle Colline Moreniche del Garda.

LE AZIONI

Fin dall’inizio il Comitato ha cercato di rapportarsi con quelle istituzioni che reggono le sorti di ambiente e paesaggio in Italia: dal Minstero dei Beni Culturali e Ambientali dello Stato a Regioni, Provincie e Comuni. Una relazione più intensa è nata con la Soprintendenza, ultimo baluardo per quegli scempi paesaggistici, che gli altri enti consentono. L’uso del territorio è gestito da uomini sensibili a interessi politici e materiali, talvolta anche al malaffare. L’impressione è che le componenti malavitose siano sempre più presenti. In questi due lustri di attività abbiamo avuto contatto con una rassegna variegata di amministratori, che non sempre, o meglio, quasi mai ha supportato il nostro caparbio lavoro guidato dal senso civico e dai nostri ideali statuari. Le poche e sofferte, ma significative vittorie ci hanno spinto a continuare nel nostro cammino, costellato dalle numerose e dolorose sconfitte di chi per un ideale combatte contro i poteri forti.

Significativa, ma non definitiva vittoria è stata il superamento della quota di adesioni per la presentazione di una Proposta di Legge (PdL) di iniziativa popolare alla Regione Lombardia per la costituzione di un Parco del Garda Lombardo e delle Colline Moreniche. Il Garda è inserito in tre regioni e pertanto è stato necessario sdoppiare la Pdl presentandola anche in Veneto. Per ora è stato trascurato il Trentino, regione da sempre attenta e sensibile alla conservazione del patrimonio ambientale e paesaggistico. Le firme hanno di gran lunga superato i minimo delle 5.000 previste dall’ordinamento legislativo e la PdL è stato presentata ufficialmente e, dopo la vacanza istituzionale per le elezioni regionali, assegnata alle Commissioni delle due Regioni, che esamineranno le quasi analoghe proposte. Questo dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, terremo i cittadini informati.

LA PROPOSTA

L’obiettivo è la tutela di un’area di grande valore ambientale e paesaggistico, che, come riportato nella relazione accompagnatrice della PdL, si traduce nei seguenti punti:

- contenimento di ogni ulteriore consumo del territorio;

- redazione di un piano ambientale strutturale dell’intera area, al quale si adegueranno in modo automatico gli strumenti di pianificazione urbanistica comunali e sovracomunali vigenti;

- normativa transitoria di salvaguardia, per evitare il rischio di una “corsa alla cementificazione” nel periodo di avvio del parco;

- presenta delle associazioni riconosciute negli organi di governo del parco a fianco dei rappresentanti degli enti locali coinvolti;

- previsione di programmi di recupero e rinaturalizzazione delle aree ad oggi più compromesse;

- contenimento degli per la costituzione e il funzionamento del parco, in particolare per le spese relative all’organico.

La Proposta si inserisce nella Legge Regionale 16/2007 “Testo Unico delle Leggi Regionali in materia di Istituzioni di Parchi” e comprende 24 articoli il cui esame sarà approfondito nella seconda parte, che sarà prossimamente pubblicata.

Gabriele Lovisetto, segretario del Comitato

Parco Colline Moreniche del Garda – pagina 15

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