Viva Valtenesi, viva il Benaco

Il Lago di Garda è risorsa per chi ci vive e per chi ne può beneficiare da turista accorto e intelligente. È una risorsa preziosa e fragile da proteggere, ma senza arroccamenti e anacronismo. Questo è ciò che vedono nel Bènaco i fondatori dell’associazione Viva Valtenesi. Abbiamo chiesto al suo presidente, Roberto Basso, di spiegarci come è nata e con quali scopi.

“La definizione è corretta: il Lago è una risorsa da tutelare. La protezione e conservazione delle risorse, naturali, ambientali, ma anche sociali non può essere intesa, come spesso accaduto in passato, in termini di mera conservazione dello status quo. Il cambiamento è una legge universale. Dobbiamo accettare che l’interazione tra l’Uomo e il suo ambiente comporti dei cambiamenti. Magari in questo rapporto però a cambiare può essere l’Uomo: l’uso che fa delle risorse, la sua concezione di sviluppo, di benessere”.

Quindi la vostra non è un’associazione ambientalista?

“Viva Valtenesi si occupa dell’ambiente, ma non solo di quello naturale: è altrettanto importante quello sociale, cioè i rapporti tra persone, tra comunità che vivono sul Lago e quelle che vi entrano in contatto saltuariamente per svago o per interesse. Gli agricoltori che usano l’acqua in uscita dal Bènaco sono in relazione con i cittadini di Moniga,o di Manerba, che bevono la stessa acqua”.

 

Si riferisce a rapporti economici o politici?

“A noi interessa che si sviluppi la consapevolezza che tutelare l’ambiente significa tutelare la nostra salute, quindi il nostro benessere anche psichico; lo si può fare in tanti modi diversi, con conseguenze economiche diverse; la politica è lo spazio sociale nel quale le comunità cercano di governare questo”.

 

Quindi la vostra associazione ha finalità politiche?

“Devo rispondere di no perché politica e partiti sono troppo strettamente associati e, se dicessi di sì, verremmo scambiati per un’associazione affine a una parte politica. Non è così, come associazione siamo legati a nessun partito. Siamo trasversali, questo credo sia una ricchezza: la pluralità, la diversità di opinioni costituiscono una risorsa, ci permettono di essere pragmatici senza essere mai condizionati.”

 

Il vostro atteggiamento verso le amministrazioni è perciò di totale autonomia e indipendenza da affinità politiche?

“Nel modo più assoluto. Valutiamo l’operato delle giunte rispetto al nostro insieme di valori, con pragmatismo. Se le scelte di un’amministrazione non ci piacciono lo diciamo, senza guardare al colore della coalizione”.

 

Ma la vostra attività in cosa consiste, come si svolge?

“Noi interveniamo sul territorio con iniziative per aumentare la consapevolezza dei singoli cittadini e delle comunità nel loro insieme, istituzioni incluse. Quindi affrontiamo temi generali o specifici, ma sempre nel merito dell’impatto che potrebbero avere sulle genti che vivono intorno al Lago.”

 

Da cosa avete cominciato?

La prima iniziativa è stata il workshop “Fratello lago, sorella acqua”: un tentativo “ecumenico” di mettere intorno a un tavolo di lavoro alcune delle realtà associative che si danno da fare per la tutela del territorio, per poi condividere il risultato dei lavori con i cittadini interessati. Lo abbiamo fatto a Padenghe lo scorso febbraio e ne è nata un’importante armonia. Poi abbiamo organizzato una festa del Primo maggio con prodotti biologici e la “Festa d’estate” a Manerba, occupandoci del problema delle infiltrazioni mafiose sul Lago. Ora stiamo lanciando un calendario di tre incontri autunnali su temi d’attualità politico-istituzionale per confrontarci con esperti e docenti sul significato che eventi come il federalismo o la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità potrebbero avere per le nostre comunità. Poi un programma invernale con i luoghi della spiritualità in Valtenesi.

Per restare aggiornati sulle iniziative si possono visitare il sito www.vivavaltenesi.org e la pagina Facebook. Ci si può anche iscrivere alla newsletter.

Simone Zuin

Viva Valtenesi – pagina 14

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