Discutere di crisi? Per qualcuno solo noia – La riunione dei commercianti

Giovedì mattina 12 agosto, caldo umido, sole, in piazza a Desenzano. “Allora come è andata ieri sera?”. Mi guardò in modo interrogativo il tipo impegnato in politica accompagnato da un suo taciturno amico. “È stata una serata interessante”, risposi. “Abbiamo avuto una riunione, un incontro iniziato con un cocktail a bordo piscina dell’hotel Villa Rosa: convenevoli, due chiacchiere, qualche presentazione e poi tutti nella sala riunioni. Eravamo più di 90 operatori del turismo pronti a discutere sulla ennesima ricerca dei perché di questa crisi che ci travaglia da 3 anni a questa parte. Abbiamo discusso il perché, il come uscire dall’impasse, il cosa inventare, come riuscire a coinvolgere questo o quel politico o personaggio influente presso l’amministrazione anche se magari un po’ narciso e recalcitrante a farsi coinvolgere e dare una mano… sì, ma, però …“.

“Tutto scontato insomma“, così mi interruppe il tizio impegnato in politica, “tutto scontato nei minimi particolari, temi già svolti, già macinati e digeriti da più di due decenni a questa parte e mai risolti, le solite chiacchiere… il solito tran tran… insomma sarà stata una riunione venata da una sottile noia”.

Questa è stata la educata, intelligente e molto acuta sentenza espressa, senza essere presente, che mi ha propinato il tizio impegnato in politica: “Una noia sottile”!

Perché, per dirla tutta,  era chiaro che non c’era molto interesse per quei 93-94 perditempo riuniti in una sala d’hotel a discutere di cose vecchie di 20-30 anni fa .

Era chiaro che, in fondo, ma non troppo in fondo, se ne fregava altamente : “Sì, proprio una noia sottile!”

Già, perché  questo tizio impegnato in politica, accompagnato dal suo taciturno amico, questo fulgido personaggio, tanto preso a politicare al bar tutti i giorni non era presente a quella riunione… no… e se ne è guardato bene dal farmi domande pertinenti .

A lui è bastato solo la supponenza e la presunzione per sentenziare con un mezzo sorriso menefreghista… “Solo una perdita di tempo” senza nessuna considerazione di quei 93-94 (possibile che non ricordi bene il numero?) riuniti in nome di una fetta considerevole della forza lavorativa e imprenditoriale della nostra città.

Albergatori, commercianti, ristoratori, ambulanti, micro e medie aziende del turismo che hanno fatto del loro lavoro la spina dorsale di questa nostra economia, che ne hanno fatto una finalità di vita e sviluppo, con l’aiuto di maestranze più o meno specializzate.

Dai direttori di albergo, ai camerieri, al personale di cucina ,agli impiegati, alle commesse, agli addetti alle pulizie, al trasporto, ad altri lavoratori esterni quali fornitori, rappresentanti, produttori di beni di arredo e derrate alimentari, per non citare artigiani, professionisti fiscalisti, piccole e medie aziende che fabbricano macchinari e utensili per far funzionare questo piccolo mondo diffuso e bisognoso di un mondo più grande: “Già, solo una perdita di tempo!”

Come se non bastasse il tutto schiacciato, compresso, quasi vanificato da una crisi bastarda che se nel 2008 si è presentata virulenta, nel 2009 è diventata devastante e nel corso del 2010 non è stata meno clemente.

“Sì”, è proprio il caso di dirlo, “queste riunioni sono di una noia sottile”

Ugo Andreis

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