Il Garda e le Colline Moreniche – Un territorio da tutelare

(seconda parte)

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Lovisetto è segretario del Comitato per il Parco delle Colline Moreniche

Premessa

 

Nel primo numero ci siamo presentati e abbiamo esposto le azioni che il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche ha promosso a tutela dell’ambiente sin dalla sua costituzione. Abbiamo spiegato anche le motivazioni per le quali abbiamo iniziato il lungo percorso affinché una Proposta di Legge finalizzata alla tutela di un’area di grande valore ambientale e paesaggistico giungesse all’esame della Regione Lombardia, perché la adotti al fine di salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutta l’umanità.

La proposta contiene 24 articoli alcuni dei quali meritano un’esposizione più dettagliata, la facciamo in questa seconda parte.

Il Territorio

Il Parco Regionale del Garda Lombardo e delle Colline Moreniche, come individuato nell’allegata planimetria comprende in tutto o in parte i territori sei seguenti Comuni: Roé Volciano, San Felice del Benaco, Puegnago, Muscoline, Manerba, Polpenazze, Calvagese della Riviera, Soiano, Moniga, Padenghe, Bedizzole, Desenzano, Lonato, Calcinato, Sirmione, Pozzolengo, Montichiari, Carpenedolo, Ponti sul Mincio, Monzambano, Solferino, Cavriana, Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana, Guidizzolo, Medole.

26 Comuni di cui 18 in Provincia di Brescia e 8 in provincia di Mantova. Il perimetro a Nord confina con Salò e il Parco dell’Alto Garda. A Sud comprende Comuni già presenti nell’area del Parco del Mincio, estendendo la tutela all’area morenica non inserita in questo Parco. In pratica il cordone delle Colline Moreniche, originato dal rilascio del materiale trasportato dalla glaciazione di 12-15.000 anni fa, viene configurato nel perimetro di cui si chiede la tutela.

Perché questa delimitazione?

Uno degli elementi che qualificano l’area del comprensorio gardesano, oltre all’origine glaciale è il particolare ambiente climatico determinato dal cordone morenico che separa il lago dal clima continentale della pianura padana, favorendo la presenza e lo sviluppo straordinario di endemismi botanici e faunistici compresi contemporaneamente nell’area mediterranea e alpina. La storia, la cultura, la presenza dell’uomo hanno dato coesione all’unicità territoriale.

La finalità

L'area del Parco

Riportiamo quanto esposto nella Proposta di Legge:

Le finalità del parco regionale del Garda lombardo e delle colline moreniche sono:

a) la protezione del suolo e del sottosuolo, della flora, della fauna, dell’acqua;

b) la tutela, il mantenimento, il restauro e la valorizzazione dell’ambiente naturale, storico, architettonico e paesaggistico considerato nella sua unitarietà, e il recupero delle parti eventualmente alterate;

c) la salvaguardia del territorio e del paesaggio dall’eccessivo utilizzo edificatorio;

d) la salvaguardia delle specifiche particolarità antropologiche, geomorfologiche, vegetazionali, faunistiche, archeologiche, paletnologiche e paleontologiche;

e) la ricerca e la didattica scientifica, nonché la promozione delle attività culturali legate ai beni e ai valori presenti nel parco;

f) la promozione, anche mediante la predisposizione di adeguati sostegni tecnico-finanziari, delle attività di manutenzione degli elementi naturali e antropologico-culturali presenti nel parco, nonché delle attività economiche tradizionali, compatibili con l’esigenza primaria della tutela dell’ambiente naturale e storico;

g) lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle popolazioni comprese nell’ambito del parco e su di esso gravitanti;

h) la promozione delle funzioni di servizio per il tempo libero e di organizzazione dei flussi turistici, con particolare riferimento al turismo naturalistico, culturale, enogastronomico, ed all’agriturismo;

i) la funzione ricreativa nelle forme compatibili.

Si tratta quindi di norme che più di carattere legislativo sono suggerimenti dettati dal buon senso e dalla convivenza civile e democratica. Nel corso dei secoli la popolazione ha coniugato la bellezza di un territorio e la favorevole qualità di vita alle esigenze di crescita demografica e culturale. Oggi però queste azioni spesso e volentieri vengono vanificate dalla speculazione aggressiva e talvolta malavitosa, che sempre più spesso mina gli equilibri dell’intera Comunità Gardesana.

Proseguiremo nel prossimo numero l’esame di quegli articoli che più coinvolgono i diversi interessi della popolazione cercando di esporre con la chiarezza e pulizia concettuale che è in noi e nello spirito di questo periodico.

Gabriele Lovisetto

Il Garda e le Colline Moreniche

Un Territorio da Tutelare

(2a parte)

Premessa

Nel primo numero ci siamo presentati e abbiamo esposto le azioni che il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche ha promosso a tutela dell’ambiente sin dalla sua costituzione. Abbiamo spiegato anche le motivazioni per le quali abbiamo iniziato il lungo percorso affinché una Proposta di Legge finalizzata alla tutela di un’area di grande valore ambientale e paesaggistico giungesse all’esame della Regione Lombardia, perché la adotti al fine di salvaguardare un patrimonio che appartiene a tutta l’umanità.

La proposta contiene 24 articoli alcuni dei quali meritano un’esposizione più dettagliata, la facciamo in questa seconda parte.

 

Il Territorio

Il Parco Regionale del Garda Lombardo e delle Colline Moreniche, come individuato nell’allegata planimetria comprende in tutto o in parte i territori sei seguenti Comuni: Roé Volciano, San Felice del Benaco, Puegnago, Muscoline, Manerba, Polpenazze, Calvagese della Riviera, Soiano, Moniga, Padenghe, Bedizzole, Desenzano, Lonato, Calcinato, Sirmione, Pozzolengo, Montichiari, Carpenedolo, Ponti sul Mincio, Monzambano, Solferino, Cavriana, Castiglione delle Stiviere, Volta Mantovana, Guidizzolo, Medole.

26 Comuni di cui 18 in Provincia di Brescia e 8 in provincia di Mantova. Il perimetro a Nord confina con Salò e il Parco dell’Alto Garda. A Sud comprende Comuni già presenti nell’area del Parco del Mincio, estendendo la tutela all’area morenica non inserita in questo Parco. In pratica il cordone delle Colline Moreniche, originato dal rilascio del materiale trasportato dalla glaciazione di 12-15.000 anni fa, viene configurato nel perimetro di cui si chiede la tutela.

 

Perché questa delimitazione?

 

Uno degli elementi che qualificano l’area del comprensorio gardesano, oltre all’origine glaciale è il particolare ambiente climatico determinato dal cordone morenico che separa il lago dal clima continentale della pianura padana, favorendo la presenza e lo sviluppo straordinario di endemismi botanici e faunistici compresi contemporaneamente nell’area mediterranea e alpina. La storia, la cultura, la presenza dell’uomo hanno dato coesione all’unicità territoriale.

 

La finalità

 

Riportiamo quanto esposto nella Proposta di Legge:

Le finalità del parco regionale del Garda lombardo e delle colline moreniche sono:

a) la protezione del suolo e del sottosuolo, della flora, della fauna, dell’acqua;

b) la tutela, il mantenimento, il restauro e la valorizzazione dell’ambiente naturale, storico, architettonico e paesaggistico considerato nella sua unitarietà, e il recupero delle parti eventualmente alterate;

c) la salvaguardia del territorio e del paesaggio dall’eccessivo utilizzo edificatorio;

d) la salvaguardia delle specifiche particolarità antropologiche, geomorfologiche, vegetazionali, faunistiche, archeologiche, paletnologiche e paleontologiche;

e) la ricerca e la didattica scientifica, nonché la promozione delle attività culturali legate ai beni e ai valori presenti nel parco;

f) la promozione, anche mediante la predisposizione di adeguati sostegni tecnico-finanziari, delle attività di manutenzione degli elementi naturali e antropologico-culturali presenti nel parco, nonché delle attività economiche tradizionali, compatibili con l’esigenza primaria della tutela dell’ambiente naturale e storico;

g) lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle popolazioni comprese nell’ambito del parco e su di esso gravitanti;

h) la promozione delle funzioni di servizio per il tempo libero e di organizzazione dei flussi turistici, con particolare riferimento al turismo naturalistico, culturale, enogastronomico, ed all’agriturismo;

i) la funzione ricreativa nelle forme compatibili.

 

Si tratta quindi di norme che più di carattere legislativo sono suggerimenti dettati dal buon senso e dalla convivenza civile e democratica. Nel corso dei secoli la popolazione ha coniugato la bellezza di un territorio e la favorevole qualità di vita alle esigenze di crescita demografica e culturale. Oggi però queste azioni spesso e volentieri vengono vanificate dalla speculazione aggressiva e talvolta malavitosa, che sempre più spesso mina gli equilibri dell’intera Comunità Gardesana.

 

Proseguiremo nel prossimo numero l’esame di quegli articoli che più coinvolgono i diversi interessi della popolazione cercando di esporre con la chiarezza e pulizia concettuale che è in noi e nello spirito di questo periodico.

 

Gabriele Lovisetto

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