Nel frattempo…

Elaborazione grafica del centro bocciato dal consiglio comunale di Desenzano del Garda

Sono successe alcune cose di non poca rilevanza.

A Palazzo Bagatta il consiglio comunale di Desenzano del Garda il 30 settembre è riuscito a portare a termine una seduta, dopo mesi di interruzioni e mancanza del numero legale. Alla stessa data commercianti e albergatori hanno potuto tirare un sospiro di sollievo per la bocciatura del cosiddetto polo del lusso, con il quale però la maggioranza si è dimostrata spaccata. Quando la mezzanotte era già lontana, è arrivato il turno della mozione di Rodolfo Bertoni, che chiedeva chiarimenti su questo intervento cementificatorio da centinaia di milioni. Dibatti e controbatti, lo ha emendato affinché i consiglieri si esponessero chiaramente contro. Alle Grezze il polo non ci sarà.

L’assessore al commercio Diega Beda si era già esposto contro, ma la divergenza di linea politica è chiara con Gianfranco Merici, presidente del consiglio comunale, Enrico Frosi e Giovanni Maiolo, che hanno bocciato la mozione ovvero detto sì al polo. La minoranza di centrosinistra parla di spaccatura, il sindaco Felice Anelli minimizza: “Hanno scelto di poter discutere in caso su documenti certi in futuro”. Più che una brochure è una bozza progettuale, un rendering. Resta il fatto che l’agenda politica dell’amministrazione è stata suggerita dalla minoranza.

Alla stessa data, a inizio seduta, Merici ha chiesto scusa per avere lasciato l’aula a lavori in corso due settimane fa. Tutti ricorderanno lo scambio di offese, la lite tra Rino Polloni della Lega Nord e Merici-Frosi per presunto conflitto d’interessi. Il filmato è stato posto sotto sequestro dell’autorità giudiziaria, poiché il membro del Carroccio ha fatto querela. Pienazza ha ricordato che certi comportamenti non sono ammissibili quando si hanno certi incarichi. Il presidente del consiglio comunale ha il dovere di dirigere i lavori, garantirne la legalità e non dire “Adesso me ne vado”.

Intanto alle Grezze si sono superate le 1000, mille, firme di petizione senza simboli partitici affinché venga ritirato il progetto che in zona fosse Cattaneo prevede un nuovo plesso scolastico e 100-150 appartamenti. La giunta un annetto fa ha espresso parere favorevole al PII, presentato dalla Società Agricola Trezza: 44 mila mc in cambio del primo stralcio della scuola elementare. A Castellaro Lagusello si teme una violazione del Riserva Naturale con nuovo cemento.

«Sì, il conflitto di interessi può ravvisarsi». Mica bruscolini. Lo ha detto a metà il 21 ottobre, quando noi aveva già chiuso il numero nuovo, Edaordo Leone, direttore generale del Comune di Desenzano, nel rispondere al leghista Rino Polloni. Il consigliere di maggioranza Enrico Frosi doveva uscire dall’aula e non votare durante la discussione della delibera dei parcheggi in località Faustinella e per i progetti della discoteca Art Club, che riaprirà l’anno venturo. Frosi è direttore dei lavori e rappresentante unico della società Attika, che ha ricevuto l’incarico per i lavori del locale. La delibera potrebbe essere annullata. Mi si dice che a Palazza Bagatta si andata a fare un giro la Guardia di Finanza.

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