Politiche giovanili? Si possono fare

A Padenghe Consulta e Fabbrica dell’Arte

Le politiche giovanili nella vita amministrativa locale dei nostri Comuni sono poco valorizzate. Gli amministratori hanno l’opportunità di intraprendere un rapporto stretto con il cittadino e con i giovani, possono lavorare a contatto diretto senza quelle artificiali barriere che generalmente dividono società e istituzioni. È una preziosa chance, ma, almeno per quanto riguarda la zona in cui viviamo, ciò non accade.

Pochi sforzi vengono profusi per garantire ai ragazzi una programmazione che sappia dare stimoli. Se qualcosa viene realizzato, spesso non sono iniziative capaci di aggregare in modo qualitativo. È condivisibile dare spazio al lato più spensierato e divertente della giovinezza, ma al tempo stesso è fondamentale lavorare sui contenuti. Bisogna far convivere divertimento e apprendimento, trasformando l’aggregazione di “facile consumo” (ossia quella che purtroppo non lascia alcuna eredità) in qualcosa di più fecondo.

Molti ragazzi snobbano iniziative più profonde e impegnative e chi partecipa di fatto costituisce una minoranza, da cui però è possibile trarre notevoli frutti. Non è utopia. Vi porto l’esempio di Padenghe sul Garda, dove dallo scorso anno è mio impegno contribuire a migliorare le opportunità di partecipazione e incontro: un percorso che poggia su due solidi pilastri.

Il primo è un organismo, già presente in alcuni paesi, di recente istituito anche nel nostro: la Consulta dei Giovani. Con la differenza però di aver dato diritto di ingresso a un’ampia fascia di età (dai 13 ai 27 anni), di aver accettato tutte le candidature, evitando selezioni di stampo politico o partitico, e di garantire ulteriori inserimenti di nuovi membri anche in corso d’opera. Ciò permette una Consulta dinamica e versatile, formata da 27 ragazzi, che a partire dallo scorso Gennaio si riunisce costantemente ed elabora idee da sottoporre all’amministrazione.

Il secondo, invece, consiste in un progetto destinato al tempo libero: La Fabbrica dell’Arte. In questo caso si tratta di diversi laboratori, che riprendono questo autunno: attività culturali come il corso di teatro di improvvisazione e quello di Giornalismo, spazi musicali con il corso di speaker radiofonico e dj e per lo sport con il corso di rugby e quello di football americano. Si sta assieme, si acquisiscono nuove competenze e si apprende il valore del lavoro di gruppo. I risultati sono soddisfacenti e ci sono iscritti da paesi limitrofi.

Se molti ragazzi di altri luoghi si sono interessati ai nostri laboratori, molto probabilmente significa che in molti Comuni tali stimoli non vengono recepiti e trasformati in politiche da parte delle amministrazioni. Ovviamente serve molta pazienza e spirito di sacrificio di fronte ai piccoli numeri, ma la convinzione del valore e dell’utilità di un simile percorso ci può aiutare nel continuare per questa strada.

Simone Maraggi

Consigliere alle Politiche giovanili del Comune di Padenghe

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  1. Andrea Volpi scrive:

    Caro Simone, complimenti per l’impegno che ci metti e per le buone idee che hai descritto, credo siano proposte da esportare anche negli altri comuni gardesani. Andrea Volpi.

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