Rimossa la bandiera di Legambiente dalla scuola di Sirmione

La vicenda di Sirmione risale al 25 ottobre quando i Carabinieri intervengono per far rimuovere la bandierina di “Legambiente” dal cancello delle scuole medie cittadine, dove alcuni studenti l’avevano lasciata al termine della mattinata dedicata alla pulizia delle spiagge della penisola. L’iniziativa rientra nelle giornate di “Puliamo il Mondo” , l’edizione italiana del più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, e si integra in un percorso didattico di educazione ambientale, concordato e pianificato con l’Autorità scolastica. “Puliamo il Mondo” è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città e litorali più puliti e vivibili.

L’appuntamento nelle scuole è ormai consolidato da anni, non solo a Sirmione, e ha come scopo quello di diffondere tra i ragazzi il valore costituzionalmente garantito della tutela dell’ambiente. Inoltre, l’edizione 2010 assumeva un valore simbolico ancor più rilevante, infatti si sono volute dedicare le tre giornate al ricordo di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica, assassinato perché si batteva per la tutela del territorio della comunità contrastando le mafie.

Il fatto è stato ripreso dalla stampa locale che indicava nel Prefetto la fonte dell’ordine impartito al locale comando dei Carabinieri. Il “Comitato di tutela di Punta Grò e del territorio sirmionese”, che anima insieme a Legambiente del Garda l’appuntamento sulle spiagge con i ragazzi, ha posto quindi degli interrogativi in merito alle motivazioni di questa scelta, domande che per ora non hanno avuto risposte. Ci si aspettava che il Prefetto affermasse che vi era stato un fraintendimento, che la bandierina di “Lega Ambiente” non poteva essere equiparata a quella di un partito o di un movimento politico, che non era e non poteva essere un problema di ordine e sicurezza pubblica, che lo Stato ha altri strumenti per intervenire in simili situazioni, magari attraverso il competente Provveditorato agli Studi.

Anche perché, di fronte al serbato silenzio delle istituzioni, non ci si può non domandare come mai, in altre, non vi sia stato un altrettanto tempestivo intervento da parte del Prefetto e della forza pubblica, quando era evidente il persistente uso di simboli politici al di fuori degli spazi consentiti. La brutta pagina delle scuole di Adro deve essere ancora chiusa e molti dei 700 soli delle Alpi sono ancora lì, in quell’occasione non si ricorda un tempestivo intervento da parte delle istituzioni. L’unico rammarico è che non si sia trattato di una rivisitazione della fiaba di Pinocchio, dove i gendarmi col pennacchio correvano dietro agli scolari indisciplinati anziché al “Gatto e alla Volpe”.

Dev’esserci per il futuro un crescente investimento sui giovani, proseguendo i progetti di formazione sostenuti anche dallo stesso Comune di Sirmione. Ogni generazione è cresciuta riconoscendosi nei valori socializzanti, fa parte del percorso della crescita, nel mondo di oggi attraversato dai cambiamenti climatici provocati dall’impatto dell’uomo sulla terra, non posso che provare un senso di soddisfazione quando dei ragazzi, cittadini di domani, manifestano con orgoglio il proprio affetto verso la natura e la salvaguardia del proprio territorio.

Andrea Volpi

Coordinatore PD Garda bresciano

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