Castellaro Lagusello: un evento, una storia, un modello da imitare

Il 1 dicembre si è tenuto presso Corte Uccellanda nel borgo di Castellaro un convegno che ha avuto per tema “La biodiversità nella pianura padana, nelle colline moreniche del Garda e nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) di Castellaro Lagusello”.

Il convegno ha dato avvio ad una serie di appuntamenti organizzati per celebrare il ventennale dell’Associazione Culturale Amici di Castellaro, che ha all’attivo un carnet di attività davvero invidiabile; l’Associazione, guidata da Emilio Crosato, è stata infatti costituita nel novembre del 1990 con lo scopo della tutela del patrimonio naturale e paesistico della zona, della promozione di un turismo compatibile con l’ambiente, del sostegno a ricerche in campo storico, archeologico, etnologico e naturalistico.

Nella gremita ed ospitale sala convegni di Corte Uccellanda – messa a disposizione dalla sig.ra Monica Campagnari, sempre sensibile a questi eventi – si sono susseguiti gli interventi di eminenti ed appassionati oratori, che hanno illustrato, supportati anche da eloquenti immagini, le ragioni per le quali risulta di fondamentale importanza la salvaguardia del territorio in cui viviamo.

Giuseppe Bogliani, docente di Zoologia animale dell’Università di Pavia, ha delineato con un linguaggio chiarissimo il significato del concetto di “biodiversità” e le motivazioni per le quali l’ONU ha intitolato l’anno che sta per finire a tale importante concetto; lo studioso ha concluso il suo intervento evidenziando come proprio l’ambito delle colline moreniche rappresenti un raro d imperdibile esempio di biodiversità.

Susanna Perlini, già direttrice del Parco dell’Oglio ed oggi rappresentante del Settore Ambiente della Provincia di Mantova, ha invece relazionato sugli habitat in cui queste biodiversità si sono sviluppate, sottolineando come la loro straordinaria presenza sia favorita anche dal particolare clima che costituisce un indiscutibile patrimonio del bacino morenico gardesano.

Cesare Martignoni, noto biologo e naturalista, ha poi descritto appassionatamente, con l’ausilio di un’eccezionale sequenza fotografica, le specie animali e botaniche più significativamente presenti nel territorio morenico, accompagnando la sua illustrazione con l’emotività coinvolgente di chi ha compiuto scoperte di notevolissima importanza.

Per concludere, Domenico Finiguerra, sindaco del comune di Cassinetta di Lugagnano (Mi) e testimonial per eccellenza del “consumo zero” di territorio, assai colpito dalle relazioni degli oratori che l’hanno preceduto, ha ribadito l’assoluta necessità di preservare il territorio delle colline moreniche, un bene preziosissimo che deve e può essere difeso dalle speculazioni e dalle “false” necessità di far cassa di amministratori poco lungimiranti.

Il lungo applauso che ha salutato il suo intervento ha costituito la testimonianza di come i numerosi presenti abbiano raccolto ed apprezzato un messaggio così significativo.

Ha chiuso i lavori, coordinati da Emilio Crosato, un contributo di altissimo livello di Fausto De Stefani, che ha al suo attivo esperienze alpinistiche in tutto il mondo ed è attualmente impegnato con numerose attività nell’aiuto delle popolazioni nepalesi.

Assai qualificati e chiari sono dunque i messaggi partiti dal piccolo borgo di Castellaro all’indirizzo di chi vive ed opera nel territorio ed alle istituzioni alle quali spetta la salvaguardia di ambienti ed habitat di così alto valore per le biodiversità presenti.

Questi ambienti – non dimentichiamolo – sono quelli nei quali anche noi viviamo e che consegneremo alle future generazioni.

Associazione Amici di Castellaro – il presidente, Emilio Crosato

Comitato Parco Colline Moreniche del Garda – il segretario, Gabriele Lovisetto

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