Desenzano: il parcheggio sotterraneo si può fare

Parcheggi interrati a Desenzano, il progetto dello studio Girelli lo prevede tra Via Gramsci e Piazza Cappelletti. Il materiale dello scavo sarebbe utilizzato per realizzare una nuova spiaggia.

I posti auto a Desenzano del Garda sembrano bastare mai, ma da anni si discute della soluzione, del parcheggio interrato tra Via Gramisci e Piazza Cappelletti, in pieno centro, ma le amministrazioni comunali succedutesi negli anni finora non lo hanno mai preso in considerazione in modo concreto. I carotaggi dicono che si può fare, il progetto c’è e Palazzo Bagatta, oltre a non avere alcun onere finanziario, avrebbe anche due consiglieri senza responsabilità ma con dirititto di veto a controllare l’operato della cooperativa da costitutirsi.

Parcheggi interrati a Desenzano, il progetto dello studio Girelli lo prevede tra Via Gramsci e Piazza Cappelletti. Il materiale dello scavo sarebbe utilizzato per realizzare una nuova spiaggia.

In un solo colpo risolverebbe due questioni: quella dei posti auto e quella delle spiagge. I primi sono insufficienti per un paese cha ha un bel centro storico con belle piazze ricche di negozi e locali. Le seconde sono insufficienti per un paese turistico e dallo scavo per ottenere i primi si avrebbe il materiale morenico per le seconde. Sarebbero ampliate la zona pedonale e quella a verde e valorizzato in lungolago con una migliorata passeggiata.

Il progetto fu presentato una prima volta alla cittadinanza ancora negli anni 80 per volontà dei Consorzio Albergatori di Desenzano e degli operatori del turismo e del commercio e progettato dallo studio associato Girelli, dove il padre Luigi è oggi affiancato dai figli Giuseppe e Giovanni. L’autorimessa di due piani sarebbe al di sotto delle piazze Cappelletti e Feltrinelli e del tratto di lungolago Cesare Battisti compreso tra l’incrocio di Via Gramiscia e Piazza Capelletti. L’opera sarebbe finanziata dalla cessione in diritto di superficie di 2/3 dei garage e si sistemerebbero gli spazi pubblici in superificie e realizzata una spiaggia con il terreno dell’escavazione. A pagare sarebbe una cooperativa senza scopo di lucro costituita da residenti, albergatori, commercianti e professionisti del centro storico.

La spiaggia supposta da quella attuale del Desenzanino fino al molo Feltrinelli

La storia mai concretizzatasi di questo progetto inizia più di 30 anni fa, “Avevo visto che il problema era sempre l’auto – spiega l’ing. Luigi Girelli -. Le auto devono viaggiare sotto terra, perché non posso farlo nei centri storici. I piu bei garage d’Europa sono a Dresda nel centro storico che era stato completamente demolito. Dall’ingresso dei parcheggi interrati si arriva a un centro commerciale e da lì al centro e alle piazze della città”. Desenzano è un centro commerciale naturale suddiviso nelle tre piazze, dove c’è la vita di un medio centro commerciale.

Le opere sarebbero realizzate con la tecnica del top-down, che consente di effettuare le operazioni di scavo dopo aver gettato il primo solaio di copertura. Una opera simile già fu fatta nel 1972 al Park Hotel. In una prima fase – fine estate – sarebbero realizzati i diaframmi perimetrali e la strada sarebbe agibile in senso alternato. Nella seconda fase finalizzata alla realizzazione del solaio di copertura la strada non sarà agibile e per un mese il traffico del lungolago sarebbe deviato in Via Roma nel tratto tra Via Gramsci e Piazza Feltrinelli, dove un tempo passava la strada principale. Poi i lavori proseguirebbero sottoterra.

Nella prima fase il cantiere è limitato e non impedisce la circolazione, i parcheggi attuali e le attività commerciali, il massimo disagio si ha per un mese – gennaio – e a stralci. Potrebbe comunque un piccolo disagio per un vantaggio futuro. Non si avrebbe comunque mai un temuto periodo di un grosso buco in centro Il piano finanziario prevede un costo zero per il Comune: due garage su tre sarebbero venduti per pagare i lavori, il terzo rimarrebbe porprietà pubblica (manna dal cielo?).

In centro oggi ci sono 320 camere d’albergo scoperte, che non hanno un posto auto. Buona parte dei parcheggi verrebbe acquistata dagli albergatori, così si migliorerebbe l’offerta turistica, liberando posti per visitatori giornalieri e cittadini residenti lontani dal centro. Il discorso è sempre stato presentato alle amministrazioni fin dagli anni Ottanta. Più recentemente con Pienazza non è mai andato in porto e con Anellisembrava potesse aprirsi un discorso in giunta, ma si è fatto nulla.

Oggi i parcheggi sono le strade attorno al centro. La grande urbanistica che declamano – lamenta Girelli – sono i 5 o 10 mila mq qua e là, ma la questione vera sono i parcheggi. Dal PII Tassere si avrebbe la piazza a lago. Per farla servirebbero 30/35 mila mc di materiale, che sono troppi, o, come previsto, la si farebbe su palafitte, ma i pali nell’argilla in una decina di anni possono perdere coesione, muoversi di qualche millimetro e creare crepe”.

Il progetto del parcheggio prevede scavi per 45 mila mc, che anziché portarli via con 5 mila camion sarebbero utilizzati per una spiaggia naturale con materiale morenico. Nel progetto si prevede che nei 10 mila mq dell’ex vivagio Grigoli/Fondrieschi, un tempo area turistico-alberghiera oggi verde inedificabile, realizzare in metà dell’area una villa e nell’altra metà, in cambio, una piscina pubblica a ridosso del Desenzanino. In un colpo solo sarebbe risolto il problema delle poche spiagge in un paese turistico e quello dei parcheggi in centro e Piazza Capelletti potrebbe diventare un teatro all’aperto con attorno plateatici comunali

Da settembre a giguno si farebbe tutto, ma in caso di ritardi, la viabilità non sarebbe compromessa, poiché tutto proseguirebbe sotto terra dopo la prima fase. Nei due piani è stato previsto il posto per una stazione di polizia urbana composto con posto auto, una infermieria con autoambulanza e lettino per chi riposa, una spazio per un mezzo della protezione civile. Uscite in tutte le piazze e sul lungolago con bagni pubblici.

Enrico Grazioli

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  1. Daniele Bonetti scrive:

    Secondo me l’unica soluzione per risolvere il problema parcheggi è l’acquisizione del comune dell’area Federal Mogul e la creazione di un grande parcheggio, in struttura o meno sarà compito dei progettisti. Del resto quell’area non resterà industriale, urbanisticamente può diventare solo residenziale visto il contesto in cui si trova. E piuttosto che 50 appartamenti (solo 50?) magari sarebbe più utile un parcheggio per la collettività…..poi onestamente da lì al centro storico sono 7-8 minuti a piedi….

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  2. EG scrive:

    Anche io ho immaginato l’area Federal Mogul acquisita dal Comune, qualora la trattativa di reindustrializzazione non vada a buon termine. Ci sono ancora speranze? Non so. Lì c’è lo spauracchio non di 50 appartamenti, sarebbero molti di più. Il numero di auto in entrata e uscita graverebbe su un’arteria già intasata. Renderlo un grande centro di sosta, sarebbe una bella soluzione. I grandi parcheggi ai limiti del centro storico di Salò sono apprezzati. Perché non pensare un grande parcheggio con centinaia di posti auto alle porte di Desenzano con servizio navetta per il centro storico? Quei 7-8 minuti sono meno, perché il centro inizia con il quartiere Capolaterra. Io, nel caso, personalmente valuterei di farvi anche un teatro, che possa ospitare anche concerti.

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  1. La lungimiranza di una scelta saggia e coraggiosa. Piazze Cappelletti-Feltrinelli: il parcheggio sotterraneo! « Corriere del Garda

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