Lettere aperta al Comitato Civico Rivoltella e San Martino

Così, dopo il danno, la beffa e non poteva essere altrimenti, non poteva sicuramente andare diversamente vista la cultura e il rispetto che questa amministrazione ripone nei confronti di tutta la popolazione. Vista anche la considerazione che riguarda più da vicino voi componenti di questo ineffabile comitato.

Non hanno avuto molto occhio di riguardo nei vostri confronti e si sono comunque dimostrati molto, moltissimo sordi e ciechi se ancora ad oggi non c’è una decisione seriamente presa a proposito della piazza e relativa viabilità della zona Deodara. Magari è tutto tenuto sotto tono o segreto come altre iniziative a Rivoltella; qualcuno di voi lo sa?

Bene, allora dica perché le centinaia di migliaia di euro in oneri di urbanizzazione ricavati da questa operazione sono stati dirottati verso altri lidi, quando lo sanno oramai anche all’asilo che gli oneri raccolti in edilizia sono da impiegare, come dice la parola stessa (urbanizzazione), in opere e migliorie del luogo dove si costruisce.

Già il danno c’è stato: ambientale, paesaggistico, a meno che per qualcuno fossero un fastidio la presenza di un parco con 4 cedri deodara ed una palma reale secolare.

No, c’è stato anche prima un premio esagerato in cubatura: il triplo rispetto all’esistente. Poi un cambio di destinazione da alberghiero a residenziale, poi come se niente fosse un selvaggio intervento eseguito da boscaioli deliranti, illudendo chi protestava che comunque le piante sarebbero state messe a dimora a lavori finiti; e c’è chi ha creduto a questa maxiballa, poi la sistemazione della viabilità, poi la piazza… già la piazza a gradoni lastricata, così importante… bla, bla, bla.

A questo comitato non è rimasto altro che ascoltare, vedere e spero capire che tutto questo non era vero e che alcuni suoi membri facenti parte del partito con sede nella porta accanto tacevano perché erano in altre faccende affaccendati.

Risultato: la piazza non si farà ne ora e, presumo, ne mai così si sarà per l’ennesima volta compiuta questa beffa al nostro paese. In compenso qualche spiritoso tempo fa mi diceva come a rivelarmi un segreto che il lungo lago, altra perla incompiuta, sarebbe stato terminato quanto prima… edilizia selvaggia permettendo.

Buon Lavoro.

Ugo Andreis

 

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