“Questa sera Rock n’roll” di Maurizio Solieri

Sabato 22 gennaio alle 18.30 MAURIZIO SOLIERI (storico chitarrista di Vasco) presenterà  il suo libro “Questa sera Rock n’roll” scritto con Massimo Poggini (MAX) alla MR Libro in Via Garibaldi 6 a Castiglione delle Stiviere (MN)

Maurizio Solieri, il più grande (senza dubbio alcuno) chitarrista rock italiano pubblica la sua biografia, scritta a quattro mani con Massimo Poggini, giornalista di Max, già autore di due interessanti monografie dedicate a Ligabue e a Vasco Rossi (forse la migliore mai scritta sul re del rock italiano), l’altra faccia della medaglia di Solieri. Si perché i due nomi, che piacciano o meno, sono intrinsecamente legati da un rapporto particolare, che definire d’amore e di odio è troppo, ma di sicuro fatto di attese e riprese, di lontananze e di sovrapposizioni. Nel libro questo particolare rapporto emerge chiaro, cristallino. Solieri racconta la sua vita, il suo apprendistato artistico, il suo legame con Vasco e il suo mondo. Anche in questo testo viene alla luce quanto è già noto in tutte le biografie di Vasco: la sua grande sensibilità e il suo perfezionismo maniacale. Solieri è chiaro: “siamo artisti e gente che lavora seriamente e che crede nel lavoro che fa”. Non è affatto vero che tutto è solo rock ‘n’ roll e vita spericolata. C’è lavoro, passione e mestiere in quello che queste due anime del rock italiano hanno fatto in trent’anni di carriera. Poi è ricco di aneddoti sulla vita spericolata, come è giusto che sia. Ma Solieri ci tiene a precisare che il rock non nasce dalla vita spericolata, caso mai il contrario. Nulla accade per caso e neppure perché ci si considera bravi. I capitoli più affascinati sono quelli delle delusioni e della rimessa in gioco. Qui serve davvero credere in quello che si fa e lavorare molto. Non conta pensare di essere bravi solo perché si è scritta qualche canzone di successo (e che brani da C’è chi dice no a Lo show passando per Canzone pezzi storici di Vasco Rossi e della musica italiana). Un successo, come una canzone e un libro, non rendono artisti. Dietro c’è sempre lavoro e, soprattutto, l’umiltà di persone che credono nel progetto che fanno, non perché artisti, ma perché è valido ciò che ci presentano. Da questo punto di vista il racconto di Solieri è davvero interessante: un antidoto al successo facile e all’isterismo che crea il medesimo o, come contro altare, il fallimento di una “prima”. Solieri e Vasco, insomma, grazie a che a questo libro ci insegnano che sempre il lavoro, la fatica e la professionalità pagano. Ne è sintomo la loro amicizia artistica e umana, ma anche il loro lavoro. Sono pagine molto belle e interessanti quelle che Solieri dedica a questo aspetto, e sono davvero utili per chi, a differenza dei reality, davvero vuole coltivare il suo talento e la sua passione. Un bel libro, davvero, ricco di storia, di aneddoti e di passione. Ma anche, e soprattutto, di vita (spericolata). E non solo.

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