AAA Desenzano cercasi: l’accoglienza

Dovendo valutare quanto la naturale vocazione turistica di Desenzano sia stata sostenuta e valorizzata, nel corso degli anni, dalle Amministrazioni succedutesi alla sua guida, prendiamo in considerazione l’accoglienza che oggi offre ad un visitatore la nostra città.

Pensiamo ad esempio ad un ospite che giunge a Desenzano in treno. Sceso e guardatosi intorno si rende conto stupito che non esiste nessuna possibilità di ricevere informazioni all’interno della stazione né fuori, se non rivolgendosi per un aiuto ai presenti. Non esiste un punto info e tantomeno uno strumento informatico per avere un primo supporto su come muoversi per raggiungere i luoghi più significativi della città, gli alberghi o a questo punto un centro di informazione turistica. Se poi fosse solo di passaggio e gli venisse in mente di lasciare il bagaglio in stazione per essere più libero di fare un’escursione giornaliera nel paese, scoprirebbe che non esiste un deposito bagagli nella stazione cittadina.

Ma avremo più fortuna mettendoci nei panni di un visitatore che giunge in auto, sempre che non arrivi nelle serate dei giorni prefestivi o nei giorni festivi. In questo caso, giungendo sul lungolago da Rivoltella o da Padenghe, senza essere avvisato da una segnaletica che si ritenga tale (i cartelli che avvisano di questa situazione, solo se ci si ferma bloccando il traffico, si riescono a leggere viste le dimensioni), si trova la strada sbarrata da transenne e non gli rimane che fare retromarcia senza aver capito a cosa sia dovuta questa interruzione, visto che il giorno prima era passato.

Nei giorni feriali, invece, il nostro visitatore, arrivato nei pressi del centro storico, dove presume ci sia un ufficio informazioni, anche se nel percorso di avvicinamento nessuna segnaletica ne ha garantito la presenza, cerca di parcheggiare tra clacson e pressioni in una zona tanto strategica da essere lasciata abbandonata a sé stessa (qualche domenica fa, in piazza Cappelletti, si è assistito ad un diverbio per il parcheggio, tra un disabile, che non riusciva ad uscire con l’auto dal posto riservato, e un distinto signore, la cui auto era ferma appunto dietro a quella del disabile, con spintoni e intervento successivo della Polizia: ci vuole tanto a metter una sbarra come alla maratona o al Vallone?). Finalmente il nostro ospite riesce a parcheggiare, messa la monetina, ammesso di averla perché non c’è un cambio monete automatico come ci si aspetterebbe, si mette alla ricerca dell’ufficio tanto agognato, che non è molto distante e che raggiunge dopo aver chiesto ai vari passanti.

Arrivato davanti alla porta d’entrata: chiuso! Non so se vi siete mai accorti, ma il nostro Ufficio di Informazione Turistica, al cui interno si trovano comunque impiegate molto disponibili e gentili, segue orari di apertura e chiusura spesso incompatibili con i servizi che dovrebbe erogare. Se è al servizio del turista, del visitatore, dovrebbe essere aperto quando maggiore è il flusso degli stessi, ma sabato pomeriggio o prefestivi e festivi è chiuso, a Pasqua mantiene orari invernali e d’estate, pur allargando l’apertura, gli orari risultano ristretti rispetto alle esigenze dei numerosi ospiti. Tanto che si vedono, ad orari che in qualunque località turistica sono normali, code di visitatori, soprattutto stranieri, fermi in attesa che si aprano le porte. Stiamo parlando dell’unico Ufficio di informazione turistica presente sul territorio desenzanese!

Ci sono poi i motociclisti. In centinaia, soprattutto nelle prime domeniche soleggiate di primavera, si danno appuntamento sulle rive del lago. Gente rispettabilissima con una passione quella della moto che li porta con entusiasmo a Desenzano per fare due passi e scambiare due parole tra amici. Le moto a Desenzano? E chi se ne è mai preoccupato o posto il problema? Su tutto il lungolago ci saranno 15/20 posti – ricordiamo che 4 moto occupano il posto di un auto e quasi sempre sono 8 persone che scendono – la conseguenza è una strage di multe quasi fosse una mattanza: le moto sono attirate sul lungolago, senza che nessuna segnaletica avvisi della mancanza di parcheggi, e multate appena vengono posizionate dove meglio possibile. Quindi, motociclisti a Desenzano non siete ben accetti, magari andate a Peschiera o a Salò o dove diavolo volete, ma a Desenzano per voi non c’è posto.

Fine prima parte.

Mauro Bonfanti

2 Comments

  1. francesco scrive:

    Dove posso trovare i giorni di apertura degli uffici turistici di Desenzano e Peschiera, o potete mandarmeli? Grazie.

    Rispondi
  2. EnGr scrive:

    A Desenzano dovrebbero di recente aver cambiato gli orari, così da migliorare il servizio. Può telefonare allo 030/9141510 o scrivere a iat.desenzano@provincia.brescia.it. L’uffio è davanti al Porto Vecchio, in pieno centro. I precedenti orari erano:
    Estivo: Lunedì – sabato: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Invernale: Lunedì – venerdì: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00
    Sabato: dalle 10.00 alle 12.30

    Per Peschiera 045/7551673, iatpeschiera@provincia.vr.it

    Rispondi

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design