I movimenti della minoranza di Castiglione delle Stiviere

Movimenti e silenzi caratterizzano le minoranze a Castiglione. Primo dubbio da fuorviare è se definire le forze che siedono in Consiglio comunale “opposizione” o “minoranza”. Se guardiamo ai due schieramenti maggiormente rappresentati, PD (che faceva capo alla lista civica Castiglione Democratica) e Socialisti Ambientalisti, si può tranquillamente parlare di minoranza, se ad “opposizione” attribuiamo il significato politico di assunzione di una posizione contraria, negatoria, antitetica o comunque non favorevole a quella di altri. A questi due schieramenti, oggi, meglio si addice la definizione di “minoranza” e cioè un gruppo subordinato che non costituisce una realtà politicamente dominante in una data società.

Il perché è presto detto: tolto qualche intervento, puntuale e tagliente, di Innocente Sereni, leader della coalizione civica che sfidò Fabrizio Paganella, voce autorevole e professionista serio e stimato, nessun altro esponente di tale compagine, in questi mesi, è intervenuto nel dibattito politico. Se togliamo qualche conferenza stampa, convocata via sms solitamente il giorno prima dello svolgimento, dove tutti gli esponenti di questi due schieramenti si ritrovano per rilasciare un comunicato dove, al massimo, si prende distanza da un’azione e dall’altra della maggioranza, altro non c’è per quanto riguarda una reale forza politica di opposizione degna di tale nome.

Non è un caso che, soprattutto in casa PD, dopo la nomina del nuovo segretario cittadino, la sig.ra Adele Pettenati, il circolo sia piombato nel totale silenzio e l’azione politica sia letteralmente scomparsa. Eppure di materiale sul quale potrebbe lavorare una seria forza di opposizione, quale dovrebbe essere il PD, ce ne sarebbe e gli argomenti non mancano: il bilancio, le ingenti spese per le feste natalizie, gli speed check, il 118, i tagli di bilancio, la situazione Cinque Continenti, l’ordinaria amministrazione e sono solo i problemi più evidenti. Il silenzio della “minoranza” denota un malessere che si innesta con quello nazionale, che è sotto gli occhi di tutti, ma soprattutto mostra l’imbarazzo, la scarsa iniziativa e l’assenza di idee per imbastire un’azione di opposizione all’attuale classe dirigente.

I sintomi erano già apparsi alcuni mesi fa, soprattutto in occasione delle polemiche relative all’Altro Festival e al “Clandestino day”. Di fatto, dai risultati delle elezioni ad oggi, il PD è andato scomparendo, come d’altronde i Socialisti Ambientalisti, forze presenti in consiglio, ma come minoranza – di un sistema politico che è loro funzionale – di certo non come “opposizione” al fine di proporre una reale alternativa di governo. Va comunque ricordato che le due forze sono, di fatto, le uniche due compagni moderate che provano a raccogliere un consenso nel mondo della sinistra sempre più allo sbando in quel di Castiglione, incapace, ormai da più di un lustro, di proporsi come forza reale di opposizione, ma soprattutto di presentarsi come interlocutore per disagi, problemi e situazioni non chiare che ogni normale amministrazione, dopo due mandati, mostra chiaramente alla luce del sole.

Se da un lato, dunque, l’alleanza civica non ha portato la tanta paventata novità politica, tanto che uno degli ispiratori del progetto – il dott. D’Ambrosio – ha abbandonato le file dell’attuale minoranza, che aveva contribuito a forgiare, per sedersi nelle file della maggioranza (sua ex-maggioranza negli scorsi mandati) e rivendicare – smacco finale – un assessorato, dall’altro il silenzio reiterato e perpetrato dal PD locale su ogni tema caldo del dibattito (bilancio, manifestazioni, lavori pubblici, cultura) è segno di una reale incapacità, attuale, di essere sui problemi, ma soprattutto di essere in grado farsene carico e porta voce.

In questo clima ci prova SEL, il movimento che fa capo a Nichi Vendola, governatore della Puglia, ad animare il dibattito presentandosi, sulla carta, come movimento di opposizione. Il comunicato stampa con il quale si da atto della nascita del circolo recita: “Il 15 dicembre 2010 si è tenuta la prima assemblea degli aderenti a Sinistra Ecologia e Libertà dell’Alto mantovano, con la creazione del circolo S.E.L. di zona con sede a Castiglione delle Stiviere. Un luogo in cui incontrarsi, in cui condividere idee, prospettive, valori; un luogo in cui è possibile parlare, confrontarsi, discutere, elaborare progetti per rendere migliore per tutti, in una prospettiva futura, il posto in cui viviamo; un luogo aperto a tutti, in cui tutti possano partecipare. Un comune laboratorio per l’esercizio della cittadinanza attiva. Una piccola, per ora, fabbrica di idee per forgiare mattoni di futuro. Su questo, in primo luogo, si è basato il lungo e interessante dibattito della serata, che ha sottolineato le tematiche sulle quali il circolo svilupperà, nei prossimi mesi, la propria iniziativa politica: centralità e dignità del lavoro, nuovi stili di vita e difesa del territorio, politiche sociali, diritto alla salute, accoglienza e integrazione delle culture, politiche giovanili, valorizzazione del ruolo delle donne in politica e nella società, diritti degli animali, salvaguardia di quei valori cari a ciascuno di noi (acqua, aria, cibo,salute, istruzione…)”.

Al nuovo gruppo ha aderito Franco Tiana, consigliere comunale eletto nelle file di Castiglione Democratica e che ora rappresenterà il movimento di Vendola in consiglio. L’impegno e l’azione civica e politica di Tiana sono noti e di certo non farà mancare la sua voce proprio in questa fase, confermandosi, di fatto, come l’unica voce di opposizione presente ora in Consiglio. Al termine della serata è stato eletto un comitato di coordinamento composto da (in ordine alfabetico): Fiorenzo Avanzi, Chaimaa Fatihi, Khalid Fatihi, Claudio Morselli, Carmelo Papotto, Elena Roncadori, Franco Tiana, Elena Zaglio. La funzione di coordinatore è affidata a Claudio Morselli ed Elena Zaglio.

Non resta che attendere per vedere se tale operazione darà una scossa alle forze di minoranza presenti in Consiglio animando e rianimando il dibattito, quanto mai necessario in questa fase delicata della legislatura, oppure, nonostante l’impegno solitario di Tiana, se risulterà ancora vincente il clima di tacito assenso e consenso sin qui dimostrato dalle forze di “minoranza” che si sono accaparrate il posto vacante, perché abdicato, delle forse di “opposizione”.

 

Luca Cremonesi

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