L’editoriale – n° 5 del 21 gennaio 2011

Da sempre nel bilancio dei Comuni gardesani una risorsa importante arriva dall’edilizia, con gli oneri di urbanizzazione versati da chi costruisce. Cemento vuol dire soldi (non solo per le casse municipali), ma il territorio e il mercato stesso hanno dei limiti.

A Desenzano del Garda c’è la bozza del Piano di Governo del Territorio, nei prossimi mesi capiremo le scelte urbanistiche dell’amministrazione, cosa e quanto si costruià. Finora si è andati avanti a Piani Integrati d’Intervento: si chiedono permessi edilizi e in cambio si offrono opere pubbliche. L’iter del PGT, infatti, è andato a rilento e il suo ritardo è presto spiegato con gli enormi interessi che muove. Di recente alcuni paesi perhanno fatto scelte in controtendenza: diamo uno sguardo ad alcuni esempi senza allontanarci dal lago.

Manerba. Negli ultimi 20 anni stata rovinata dal cemento. È divenuta un esempio da non seguire. Oggi l’edilizia non si ferma, ma ci sono differenze rispetto al passato e la PGT revocato un anno e mezzo fa dall’amministrazione Simoni, allora appena insediatasi. L’ereditdel vecchio Prg di 291.000 mq grava non poco, ma sempre meno rispetto ai 507.000 mq avuti in ereditnel Pgt stralciato. Il nuovo Pgt, adottato a dicembre, permette di costruire 103.714 mq, mentre il precedente ne contava 159.738, cui si aggiungevano gli 83 mila dello Sportello unico attivitproduttive. In tutto si contano 58.114 mc residenziali, che possono essere stimati in circa 387 nuovi abitanti. Hanno ridotto i volumi, variato le destinazioni di alcune aree e altre sono state individuate per i futuri parchi del Perlino e del Rio d’Avigo, che si aggiugnono a quello della Rocca.

Moniga. Qua l’amministrazione Lorella Lavo ha scelto la linea verde. Le nuove edificazioni sono limitate allo 0,47% del territorio e sono 20 mila mq per nuove aree residenziali, niente seconde case. Dal PRG ereditata un’area artigianale di proprietdella chiesa. L’adottato Piano in netta controtendenza rispetto alla nuova ondata di cementificazione a cui si assiste in quasi tutti gli altri paesi della Riviera, ma i cittadini, a onor del vero, avevano presentato 106 proposte edilizie, che, se accolte, avvrebbero coperto altri 703.490 mq, pari al 16,7% del territorio comunale.

Padenghe. Qua si guarda al futuro, perchil PGT stato approvato prima dell’insediamento della nuova amministrazione. Il nuovo sindaco Patrizia Avanzini, dopo aver visto sorgere tante seconde case e poche strutture ricettive, dice basta. L’obiettivo: impostare in questi anni uno strumento urbanistico che non intacchi l’altra metdel territorio ancora intatta. Nel frattempo si fanno le prove: nel bilancio di previsione per il 2011 non sono stati previsti oneri di urbanizzazione nella parte corrente della spesa, come gifatto nel 2010. La legge permetterebbe di utilizzarne il 75%, ma dei previsti 1,3 milioni di euro di oneri tutti sono destinati agli investimenti: come dire che si pusopravvivere anche senza costruire all’infinito.

Enrico Grazioli

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