In viaggio tra i luoghi dell’anima

Fra il Sette-Ottocento era pratica comune per giovani e meno giovani di buona famiglia, quasi una tappa obbligata nel percorso formativo  della vita, per inglesi, tedeschi, nord europei in genere, programmare “il viaggio in Italia”.

A cavallo, in carrozza veniva affrontato il disagio di un viaggio attraverso un paese non ancora riunito, ricco di dogane, di balzelli, qualche volta minacciato dal brigantaggio per poter ammirare i luoghi della Romanità, del Rinascimento, estasiarsi di fronte a capolavori della scultura, della pittura, alla magnificenza dell’architettura, cadere, a volte in una sorta di confusione mentale, in deliquio, subire una specie di sindrome dovuta alla sovrabbondanza di opere d’arte.

Era il “Gran Tour”: meta obbligata che portava questi itinerari dal Centro Europa al Mediterraneo.

Superfluo notare che il numero dei privilegiati, che potevano permettersi un’esperienza di questo tipo, era limitato, ma ….oggi?

I viaggi, se così li vogliamo chiamare, sono diventati sempre più diversificati, come innumerevoli sono i mezzi a disposizione per i vari spostamenti: aereo, treno, nave, autobus, auto, biciclette….poche per la verità…ecc.

Ma questi viaggi, se così li vogliamo chiamare, a distanza di tre secoli possono essere ancora considerati come vicende in grado d’incidere profondamente nell’animo del turista spesso distratto o superficiale, o sono solo, al ritorno, motivo di riunioni con amici  e vicini  un po’ scocciati ed invidiosi ai quali snocciolare una serie di foto e poi finire inevitabilmente con il lamentarsi della qualità del caffè bevuto a Strasburgo, o degli spaghetti serviti a Marrakech..o a Boston? !

Coraggio… nessun rischio…nessuna recriminazione al ritorno , ci sono mille siti da visitare in Italia!

Un ticket  per un volo low-cost, partenza VR-Bari alle 9 del mattino, uno zainetto, scarpe comode e jeans, pochi soldi: lo stretto necessario, carta di credito ben protetta in tasca e via…arrivo in aeroporto, noleggio auto di piccola cilindrata e puntate decisi verso le Murge.

Già a Bitonto lo spettacolo degli oliveti della Puglia è assicurato, una quarantina di chilometri ed ecco Altamura… se alta vi può sembrare una cittadina situata a 450 mt. .sopra il livello del mare.

Ex insediamento romano, una splendida e commovente Cattedrale Romanica del XIII secolo, resti poderosi di mura e… prendetevela comoda…a pranzo, non gustate altro, qui basta il pane con un filo d’olio e per i più golosi le frittelle lucane o la torta dolce-salata: fulgido esempio d’incrocio fra cultura orientale ( dolce ) e normanna (salata).

Ma la gioia del viaggio vi aspetta a pochi chilometri più avanti, eccola Matera, arrivarci al tramonto può creare un vero turbamento, quasi un miracolo situato sul ciglio, a 4OO mt, e sui fianchi dirupati di una profonda gravina, l’abitato occupa due avvallamenti separati da uno sperone roccioso sul quale sorge il nucleo più antico ( i Sassi) dominato dal Duomo Romanico del XII sec.

Notevoli le Chiese Romano-Gotiche di S. Giovanni e San Domenico ed infine il castello più recente,si fa per dire, del XVI sec.

In una piana a nord e a ovest del vecchio centro sorgono i quartieri cosiddetti moderni

Parcheggiate, armatevi di tanta pazienza e di buona lena e… cominciate a camminare, a proposito, avete ricordato le scarpe comode?

Bene, non voglio suggerire altro alla scoperta di questo vostro viaggio emozionale.

Solo un po’ di storia per rimarcare che forse in questo nostro paese non tutto va a rotoli o crolla nonostante qualcuno ce la metta tutta per fare che ciò accada.

Già nel primo dopoguerra s’erano intensificati gli esodi degli abitanti dei “Sassi” abitazioni del primitivo nucleo scavate letteralmente nel tufo, Carlo Levi ricorda in un libro:” Cristo si è fermato a Eboli” le condizioni di vita negli anni 50 ,perché i  materani consideravano come Cristiani i privilegiati contadini della Campania e non loro, che cristiani non erano, in quanto costretti a convivere promiscuamente con animali in ambienti-grotte infette e miserevoli.

Ci sarà  una legge voluta da De Gasperi  a favorire la loro necessità di vita normale, è da quella data, il 1956, che si pensa di costruire la nuova Matera spostando gli abitanti nella piana sottostante e contestualmente a Demanializzare l’intero complesso dei “Sassi”: furono necessari vent’anni fino al 1976…poi il silenzio.

Ma negli anni ottanta il miracolo: piano senza forzature e clamori, ottenendo in sub-concessione dalle autorità comunali alcune misere abitazioni qualcuno cominciò a ristrutturarle secondo canoni ben precisi e grazie ad un’ulteriore Legge speciale in una decina d’anni Matera ed i suoi “Sassi” cominciarono a rinascere, poi nel  1994 il riconoscimento: l’Unesco dichiarò il sito Patrimonio dell’Umanità, il miracolo era stato fatto!

Buona parte della sensibilizzazione e conoscenza per quei luoghi fu anche grazie alla Cinematografia: Lattuada, Pasolini ( Vangelo secondo Matteo) e non ultimo Mel Gibson con il controverso capolavoro( Passion)

La città  dell’anima era rinata!

Allora godetevi le mostre nella chiesa rupestre della Madonna della Virtù (X sec.) dove all’epoca, monaci tenaci hanno scavato cupole ed una cripta suggestiva, qui le sculture dei vari Melotti, Martini, Cascella affiancate da continue rassegne musicali e concerti dalla musica classica al jazz sono di casa!

Ci sono un paio di piccoli alberghi ricavati nei “Sassi”…può essere un’emozione in più dormire in una grotta.

Ecco questa è la piccola storia di una piccola città, abitata fin dalla preistoria, dominata dai Romani, occupata dai Bizantini , conquistata dai Longobardi e poi dai Normanni, diventata poi feudo di varie famiglie, dimenticata da Dio e dagli uomini e risorta grazie alla lungimiranza di una legge voluta da De Gasperi.

Ah, dimenticavo, qui sicuramente non vi lamenterete della qualità dell’espresso o  degli spaghetti

scotti…fatevi servire il calzone di verdure e …provate il pane di Matera: sarà l’acqua, sarà l’aria non saprei… poi,  sedetevi a tarda serata in una minuscola piazzetta di un bar, gustatevi un amaro di questa zona e lasciatevi incantare dalle luci soffuse, e forse chissà …anche quassù potrete sentire l’odore del mare…!

Ugo Andreis

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