Paperopoli (prima puntata)

E allora noi, che ci possiamo fare?”

Un “Ciao caro” non si nega a nessuno e alle signore un “Ciao cara come stai?”, un bacio sfiorato con goffa galanteria, i polsini della camicia bianca bene in evidenza e… voilà… la scuola dei “berluschini” in formato, piccolo borghese e provinciale è scodellata. Siamo messi proprio bene.

Un saluto che vale una risposta: “Hai un problema? Non c’è problema! Perché il problema te lo risolve l’assessore, l’ho già informato, lui porterà il problema in Giunta e lì vedrai che il problema sarà dibattuto e chiarito… ciao caro…”.

Si, ma, guarda che con l’assessore io ho già parlato e lui mi dice che questo problema non può risolverlo perché… non so forse lui non è d’accordo… o forse in Giunta c’è qualche riluttanza… bisognerebbe chiarire, spiegare meglio il problema, prenderselo a cuore… insomma se non Tu chi, deve occuparsene?… Guarda che questa è una questione che riguarda molta gente… perché non ne riparli con l’Assessore, che forse non ha potuto o voluto prendere in esame questo problema e risolverlo?”

E allora noi che ci possiamo fare? Ciao caro”. Ormai ci si esprime con il pluralis maiestatis! Già, cosa si può fare di fronte ad un problema che nessuno, mai nessuno si sogna di prendere in esame?

Nessuno, dico nessuno, nonostante il fiume di parole, le prese di posizione, il continuo cicaleccio fatto su qualsiasi problema, lineare, che brilla, semplice, nella sua lampante banalità, quasi da sembrare una cosa inutile ed elementare mettere in mostra, ha il coraggio di dire la propria opinione, non dico di prendersi la propria responsabilità…per carità sarebbe chiedere troppo!

E allora noi che ci possiamo fare?…”

Ecco il risultato: una città ridotta a cosa informe situata a sud del lago di Garda, che non ha più volto, non esiste, che non ha più vita… perché hanno fatto di tutto, ce l’hanno messa tutta per umiliarla, per annullarla, per renderla brutta, per… costoro, non la meritano, non l’amano, se ne fregano!

E allora noi che ci possiamo fare?…”

Desenzano, il suo prestigio, la sua presunta priorità, rispetto al resto delle altre cittadine del Garda, sono crollati, anzi direi è assolutamente ridicolo che si vanti del ruolo di Primadonna del lago, anche se qualcuno, molto inopinatamente, abbia voluto fregiarla del titolo di “Capitale del Garda”.

Ridicolo, velleitario e soprattutto fuori luogo, oggi non esistono più per questa cittadina, ma che dico, per questo paese confinante col lago, le prerogative per distinguersi al disopra delle altre località rivierasche, sia della sponda ovest (bresciana), sia tanto meno della sponda est (veronese), tralascio per amor di onestà la sponda nord (trentina).

Desenzano è scaduta a livello di borgo mal ridotto, abbandonato, un po’ bolso come uno stallone da gran premio dopato che non ha neanche più la capacità di riproduzione… è finita!

E allora noi che ci possiamo fare?…”

Serve una svolta ,chiara, decisa, la politica di corridoio, da bar… del “decidiamo solo noi, perché tanto gli altri non capiscono un c…o” ci ha portato a questo basso, infimo livello, i fittizi cardinali Richelieu non hanno più motivo di esistere, i consiglieri particolari di questa politica fallimentare ascoltati dal Primo Cittadino, meglio farebbero a stare zitti o andarsene a casa, per non creare ulteriori danni a questo già disastrato paese!

È opportuno che, chi pensa di avere il potere, si tolga la camicia della presunzione e arroganza nel voler fare le cose che più sarebbero gradite in casa propria… perché non hanno ancora ben chiara la differenza che esiste fra interesse pubblico e privato: questo paese non è una proprietà privata! Qui non si tratta di cambiare le tende del salotto di casa, per dare un volto nuovo alla città, sperando che tutti vengano ad osannarti per il tuo senso estetico!

Ci siamo rotti… della estemporaneità del fare, della superficiale volontà del Consigliere tale o della incapacità manifesta dell’Assessore tal altro che utilizza fondi e risorse come fossero frutto del suo lavoro, indirizzandole là dove più aggrada a lui…o a qualcuno altro. Le risorse, i fondi a disposizione, gli oneri di urbanizzazione, per dirla più chiara, non sono un fatto personale e quando si spendono va fatto sapere a chi li ha forniti cioè al cittadino.

Ma chi comanda in questa Amministrazione? Lei Signor Sindaco, o qualche Assessore, o qualche Consigliere più in fluenti del Primo Cittadino?

È sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere e capire, ed è nel ricordo di tutti quelli che vogliono ricordare e ragionare con la propria testa ciò che è successo sul nostro territorio e cosa, nonostante le proteste, le prese di posizione della maggioranza dei cittadini, continua ad accadere: un uso indiscriminato un attacco continuo quasi maniacale all’ambiente.

Tutto questo, è stato denunciato più volte, ma sembra tutto inutile perché la risposta è sempre la stessa uguale, monotona… evasiva. E allora noi che ci possiamo fare ?..”

Glielo suggerisco con tutto il garbo di cui dispongo Signor Sindaco: rilegga il programma contenente gli impegni elettorali da Lei e dal suo partito (Comune Amico) sottoscritti in campagna elettorale nel maggio 2007 e riconfermati da Lei e tutta la Sua maggioranza, dopo la Sua investitura alla carica di Primo Cittadino, in Consiglio Comunale nella seduta pubblica del luglio sempre dello stesso anno.

1) È intenzione di questa Amministrazione di istituire una Consulta Urbanistica alla quale parteciperanno le associazioni che si occupano di territorio…

2) La peculiarità della zona è unica, territorio e lago vanno preservati per le generazioni future. Non possiamo ulteriormente deteriorarli… l’edificabilità in nuove aree sarà limitata… si procederà con l’incentivo del recupero dell’esistente…

3) Colgo la solennità dell’occasione per ribadire ancora una volta che bisogna attenuare l’edificabilità del territorio… se continuiamo a costruire indiscriminatamente mettiamo in dubbio la funzionalità dei servizi e dei loro impianti…

Questo Lei ha dichiarato, questo i giornali hanno riportato e questo tutti hanno sentito!

Ma chi comanda in questa Amministrazione? Lei Signor Sindaco, o qualche Assessore, o qualche Consigliere più influenti del Primo Cittadino!

Allora posso affermare che non so chi sarà il prossimo sindaco a Desenzano, ma so fin da ora chi non lo farà mai più.

Continua…

Ugo Andreis

 

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design