“Chi odia me – dice la Sapienza – ama la morte”. Impressioni “di strada” sulla Marcia nazionale per la Vita.

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C’era anche Roberto de Mattei tra coloro che sabato 28 maggio a Desenzano partecipavano alla Marcia nazionale per la Vita. I più coinvolti nella mischia sapranno che questi è stato, di recente, bersagliato per le sue idee troppo cattoliche sulla Provvidenza, da un tanto vociante quanto culturalmente depravato, deprivato, depravante e deprivante fronte nullista. La questione, luciferina, folle e meschina, è complessa e meriterebbe analisi sotto vari profili che è impossibile approfondire in questa sede. Ma i nullisti alla Marcia per la Vita non c’erano, altrimenti avrebbero avuto difficoltà a negare la provvidenzialità del temporale della vigilia e del vento della notte: l’uno ha rinfrescato, l’altro ha completato l’opera asciugando la terra e levando dal cielo financo gli ultimi straccetti di nuvole. Straccetti consunti dall’amorevole lavorio che ha preparato per la marcia dell’indomani la mattinata migliore di questa primavera: l’aria fresca e trasparente, tra i cromatismi blu di un lago ancora memore della burrasca sotto il rasserenato, chiaro cristallo del cielo. E gli innumerabili, immemorabili verdi della Valtenesi a completare il quadro di una marcia nella quale la parola scritta sugli striscioni, di fronte a tanta bellezza, sembrava così superflua, eppure restava tanto dolorosamente necessaria. “Basta parlare di morte. Crediamo nella vita. Restiamo Umani”. E’ il motto, quello che mi piace di più, portato dall’Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita. I celesti frati Francescani dell’Immacolata, giovani arditi e soavi, catafratti dall’inscalfibile cotta dei loro “Ave Maria”, impenetrabili e supremamente limpidi, viaggiavano con un virgolettato del Beato Giovanni Paolo II: “Una nazione che uccide i propri figli è una nazione senza futuro”. E c’è da vergognarsi di questa dolorosa necessità, che delle colombe, tra le poche rimaste in questa terra di serpenti, debbano trasportare per le strade, scritta in nero, una brutta parola. Eppure tanta spudorata verità nel chiamare le azioni col proprio nome è necessaria e lo si è resa vieppiù in trent’anni di abominio, di superficiale tolleranza per il male che è divenuta rassegnazione e infine accettazione banale del massacro e, ormai, in giornate più uggiose e tra persone meno liete, turpissimo, necrofilo vanto di disperati.
Quelli di Militia Christi si vede da lontano che non sono francescani e sanno cosa vuol dire manifestare nelle piazze e nelle strade, dei loro bandieroni portati fieramente si ha quasi paura, e il passante può arrivare a temere che alla fermezza dell’alfiere corrisponda una pericolosa durezza: lo sfiora il sospetto di un’ottusità del cuore dietro i proclami, ma si ravvede e scaccia ogni malizioso pregiudizio quando si sofferma sui loro volti e con lo striscione i militi fanno giocare, a lungo e tra la letizia di tutti, un bambino.

I fatti
La Marcia nazionale per la Vita, promossa dal Movimento Europeo Difesa Vita (Mevd) e dall’Associazione Famiglia Domani, si è svolta a Desenzano del Garda, sabato 28 Maggio. I suoi fini: “affermare che la vita è un dono, indisponibile, di Dio; chiedere il Suo aiuto, per una società smarrita; deplorare l’iniqua legge 194 che ha legalizzato l’uccisione, sino ad oggi, in Italia, di 5 milioni di innocenti; ribadire che esiste una distinzione tra Bene e male, tra Vero e falso, tra Giusto ed ingiusto; invitare alla mobilitazione i cattolici e gli uomini di buona volontà”.  Dal ritrovo davanti al Duomo di Desenzano i manifestanti hanno mitemente camminato verso l’abbazia di Maguzzano, dove dopo il pranzo si sono svolti incontri, con interventi tra i quali quello del dottor Antonio Oriente, già medico abortista, e di Silvio Ghielmi, cofondatore del Movimento per la Vita. E’ stata celebrata una Messa.

Per ulteriori informazioni e materiale, si veda http://www.marciaperlavita.it.
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Per ulteriore fotografie rimandiamo all’album del nostro collaboratore Davide Morellato: clicca qui.

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  1. Partirà dal Colosseo la seconda edizione della Marcia per la Vita, inaugurata a Desenzano lo scorso anno. | Il Corriere del Garda

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