Cinema/1 Bergamo Film Meeting

Si è svolta dal 12 al 20 marzo 2011, la 29esima edizione del Bergamo Film Meeting, un festival che si è consolidato negli anni come laboratorio culturale di idee e come una delle occasioni di incontro, scoperta e confronto più importanti del panorama cinematografico nazionale. Da una parte osservatorio del contemporaneo, attento alle nuove tendenze, ai nuovi autori e alle nuove forme di narrazione, dall’altra luogo di ricerca e riscoperta delle pagine più affascinanti della storia del cinema.
Sono circa 80 i film proposti per il concorso internazionale di lungometraggi, gli omaggi e le  retrospettive, le sezioni dedicate ai documentari, le anteprime e i cult movies, che sono stati accompagnati da incontri con gli autori, workshop, mostre e musica. All’edizione appena conclusa sono state presentate per il concorso ufficiale sette lungometraggi, principalmente opere d’esordio e tutte inedite.
Il pubblico, giurato sovrano della manifestazione, ha premiato il lavoro del team bergamasco con una sorprendente presenza a ogni proiezione e assegnato il Premio Bergamo Film Meeting al road movie esistenziale Hanlarz Cudow – Miracle Seller – Il venditore di miracoli dei due registi polacchi Boleslaw Pawica, Jaroslaw Szoda. La pellicola ruota intorno alle vite di Stefan, che è in pellegrinaggio verso il santuario di Lourdes, e Hasim e Urika, due piccoli rifugiati ceceni che hanno attraversato il confine russo-polacco illegalmente e si nascondono nell’auto dell’uomo, nella speranza di arrivare fino in Francia e ricongiungersi al padre.
A Regina Pessoa, oggi una delle figure più rappresentative del nuovo cinema d’animazione mondiale, è  stata dedicata la rassegna monografica del festival e nella sala di Porta Sant’Agostino è stata allestita la mostra con disegni originali, studi, animazioni e incisioni del film História Trágica com Final Feliz della stessa autrice.
La sezione “Visti da vicino” ha presentato invece una selezione di sedici film, provenienti da tutto il mondo dove si sottolinea la riflessione degli autori sul tema del “cinema del reale”. In collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, la novità di questa edizione è stata l’interessantissima rassegna Mondo Ex. Film dall’Europa ex socialista: 1990/2010.
Sempre seguendo le tematiche classiche che hanno segnato l’identità del Festival, la kermesse si è focalizzata per il 2011 sullo “psycho thriller” con una rassegna di ben 14 titoli, sulla “fanascienza d’autore” con dodici titoli per dodici autori diversi e l’imperdibile fantamaratona e un ciclo dedicato al classicissimo Hitchcock nel suo periodo inglese.
Tra gli eventi speciali del festival infine, un omaggio ai 50 anni di attività di Lab80 con la proiezione di Offret di Tarkovskij, a cui il Festival aveva già dedicato una retrospettiva completa e l’apertura di Bergamo Jazz con la proiezione in anteprima mondiale di We Remember Chet Baker di Hagen Kalberer.

Veronica Maffizzoli, direttrice artistica del Filmfestival del Garda

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