Il restauro della chiesa barocca di San Giovanni Decollato di Manerba

La Chiesa con la nuova Piazza Garibaldi

La Chiesa S. Giovanni, simulazione restauri interni

Sconsacrata da tempo, la chiesa di San Giovanni Decollato è l’edificio più antico di Solarolo, principale frazione del Comune di Manerba. L’amministrazione, guidata da Paolo Simoni, in più ampio progetto di valorizzazione del centro storico ha affidato uno studio per il suo restauro conservativo e per la riqualificazione della prospiciente Piazza Garibaldi all’architetto Alessandro Bazzoffia, docente all’Università di Firenze che sta seguendo anche il restauro in corso del castello di Desenzano.

Le sue origini sono anteriori al XV secolo e fu ricostruita nel XVIII secolo nelle forme del tardo barocco tipico dell’area bresciana, ma sono presenti tracce di una tecnica costruttiva utilizzata tra l’VIII e l’XI secolo. Non presenta dissesti strutturali importanti, l’intervento sarebbe, quindi, finalizzato alla conservazione di superfici murarie, intonaci e stucchi.

“All’interno – spiega l’architetto – i principali interventi saranno volti al risanamento dell’umidità di risalita, evidente nella zona absidale, alla pulitura degli elementi decorativi in stucco e alla tinteggiatura delle pareti. Particolare attenzione dovrà essere prestata alla pulitura e protezione degli infissi lignei ed opere in ferro, nonché dei vetri delle finestre”. Anche l’esterno sarà ripulito.

Per farla tornare cuore pulsante del centro, il progetto, come da volere dell’amministrazione, prevede il riuso della chiesa come sala polifunzionale: auditorium per concerti e sala conferenze con 155 posti, spazio espositivo per mostre temporanee, mostre-mercato di prodotti tipici, antiquariato, artigianato locale. Sarebbero realizzati anche una bussola d’ingresso in cristallo, servizi igenici, un deposito e un locale per l’impiantistica.

Simulazione per allestimenti, mostre ed esposizioni

I lavori non sono ancora bilancio e tutto è ancora in una fase di studio, ma, se l’intervento si concretizzasse, con la parrocchia, proprietaria dell’immobile, si raggiungerebbe un accordo per una gestione da parte del Comune per un lungo periodo. Di solito in questi casi si parla di 50 o 99 anni. Nel progetto preliminare di Bazzoffia è inserita anche la riqualificazione di Piazza Garibaldi, che sarebbe pavimentata in pietra con un sagrato in acciottolato a solo uso pedonale. I fronti stradali saranno illuminati con luci posizionate nei sottogronda.

La piazza sarebbe valorizzata e la chiesa recupererebbe l’antica centralità nel centro storico, per cui il Comune sta mettendo mano al portafoglio per rivitalizzarlo. Oltre ai lavori alla chiesa che fu dei Cavalieri di Malta, ha il avviato restauro alla torre campanaria (arch. Barbara Scala). Dell’antico castello di Solarolo, caduta la cinta muraria, è rimasto solo questo torrione che risale al 1300. La struttura sostituì, insieme al castello di Portese, il primitivo castrum di San Felice di Scovolo a San Fermo, distrutto dai bresciani nel XIII secolo. All’interno saranno rifatte le scale e il sistema di illuminazione: gran parte dell’intervento, costo 100mila euro, sarà finanziato dalla Fondazione Cariplo. Con la fine dell’estate si inizierà a ripavimentare Solarolo per arrivare poi nel futuro fino a Montinelle (arch. Genesio Beltrami): costo 200 mila euro.

Nei mesi a venire sarà rifatta la pavimentazione e l’illuminazione di Solarolo. La pavimentazione costerà 200 mila euro e si inizierà dopo l’estate. Con lo stesso intento sarà trasferito l’ufficio postale negli ex spazi dei vigili urbani. EnGr

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design