La nota di Eupoli – A message to you Ruby 2

Sergio Lingeri, autore di racconti e testi drammaturgici

(L’ANNUCIO CYTHEREO – Scena seconda, personaggi sono Aristagora, cioè il sottoscritto, e Cythera; nella scena precedente Callistene ha evitato le domande di Aristagora attraverso l’astuto stratagemma di un aperitivo, ma la sua, come si vedrà, è una vittoria di pirlo)

Poi per qualche giorno l’influenza mi costrinse in casa, così per intervalla insaniae mi dedicavo allo studio. In particolare, una notte, credo perché l’assidua concentrazione avesse generato in me secchezza degli umori e torbida melancolia, avvenne che un sonno più profondo di quanto fosse solito mi prendesse. E mi parve di vedere una figura femminile accanto al mio letto: era di indefinibile statura, infatti sembrava oltrepassare il cielo talora, talora poter essere delimitata dal mio sguardo che intuiva il suo aspetto. La sua veste era bianca, ma logora e strappata. Quindi mi sentii da lei portato in un luogo alto e pieno di stelle, simile, penso, a quello al quale l’Emiliano ascese in una celebre opera di Marco Tullio Cicerone. A questo punto la ragazza, splendente al volto d’un sorriso meraviglioso, mi indicava Desenzano e, sedutasi verso oriente, così mi parlava con voce piana e soave:
CYT: Tutto è asinità. Asinità delle asinità. Asini ovunque. Asini d’oro, di polvere, asini d’argento o asini di ferro. Asini che credono al padrone o asini che con squadra e compasso pretendono di misurare il reale. Asini che sanno tutto, e asini che non sanno invece niente. Asini che puzzano di zolfo o madidi di acquasantiere. Asini rossi, neri, verdi, azzurri o blu. Asini che preferiscono Pan e non Apollo, e come il re Mida hanno le orecchie da asini che sono. Asini soli o asini in associazione. Asini che pensano “io non sono un asino” e poi sono gli asini peggiori. Asini per sempre avvolti nella coda d’un coccodrillo. Asini che non scelgono tra mucchi identici di fieno, come l’asino di Buridano. Asinini cillenî come quelli di Bruno nella Cabala del cavallo pegaseo, e asino tu stesso!
ARI: Io? Io?
CYT: Lo senti, stai persino ragliando! O vuoi farmi credere che stia per “io triumphe”?
Abbassai le orecchie e domandai curioso:
ARI: Chi sei tu che vai filosofando, così seria, eppur bellissima come un esercito schierato?
CYT: Sono Cythera.
ARI: Venere Cythera, dea dell’Amore?
CYT: No, la pornostar.
ARI: Ah! Infatti mi sembrava di conoscerti. E perché la tua veste è tutta rotta?
CYT: Ho appena finito di fare “L’isola dei formosi”.
ARI: Capisco. Quindi non sei un fantasma o una visione?
CYT: Vera, vera, in carne e… toccami se vuoi, così non sarai più incredulo ma crederai.
ARI: In effetti. E come mai sei qui?
CYT: Per fare alcune precisazioni sulla tua discussione con Callistene e Filostrato.
ARI: E quindi…
CYT: Per “prima volta”, innanzitutto, si intende negli annunci che è buona la prima, ovverosia che il primo appuntamento andrà subito a buon fine. Questo è ovvio, il tempo non va sprecato, che tutti dobbiamo lavorare!
ARI: Accidenti! E pensare che pensavo si pensasse alla verginità!
CYT: Acqua! Poi, “solo signori distinti” significa, come dice la parola stessa, “uno alla volta”, solo signori “separati, singoli”, non in due o tre o ot-tan-ta-nove-venti-quat-tro.
ARI: Ma certo, dal latino distinguo! Geniale, ora si esige che grammaticheggi anche il meretricio.
CYT: Spero che adesso la tua ignoranza sia un poco scema.
ARI: Nel senso di diminuita, vero?
CYT: Ovvio! Vado!
ARI: No, beh, se ti va di fermarti ancora un po’ qui, con me. Ho anche del vino.
CYT: Mi spiace, ma devo turbare i sogni di un altro che si è “prenotato per due ore”. Comunque mi trovi su www.porni…
A questo punto, senza riuscire a finire il suo discorso, scomparve alla mia vista ed io mi risvegliai di colpo.

apologia – Il poeta greco Stesicoro, dopo aver parlato male di Elena di Troia ed essere per questo divenuto cieco, fu costretto a ritrattare attraverso una Palinodia. Io continuo a credere che la sua cecità fosse dovuta più probabilmente al fatto di aver pensato la bellissima ragazza in maniera troppo assidua, comunque se qualcuna, o qualcuno, si è sentito offeso dagli scanzonati personaggi, prenda i loro detti per quel valgono, poco in verità, e quel che sono, ovvero un innocente scherzo.

Sergio Lingeri

One Comment

  1. giovanni scrive:

    Salve, interessante, ma vorrei sapere da lei qualcosa in più sull’asino… Mi potrebbe gentilmente contattare in privato?
    Grazie
    Giovanni

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