Lonato, la Rocca non sta bene

La Rocca non sta bene: la manutenzione ordinaria delle mura è insufficiente e le conseguenze non tardano a farsi sentire. L’ultimo crollo è di poche settimane fa e ha portato a un nuovo squarcio ben visibile: si tratta di un buco di 3 o forse 4 metri quadri sul versante nord, quello meno curato. Qui, infatti, non viene passato il diserbante e le erbacce indeboliscono le mura fino a farle crollare; a sicurezza dei passanti è posta una catenella che impedisce di avvicinarsi, ma questo non impedisce il degrado del monumento.

 

I problemi non sono soltanto in Rocca. Le mura antiche non se la passano meglio, visto, per esempio, che nel tratto davanti all’ingresso delle scuole elementari le pietre poggiano… sul nulla! Come per il muro di Borgo Clio, anche in questo caso il rischio di cedimenti è concreto, ma di manutenzione nemmeno l’ombra. Insomma, tra trascuratezza e mancanza di fondi, a “Lonato del Garda” non solo il turismo non si vede, ma i monumenti, che sono un bene di tutti, cadono a pezzi.

Le strade a Lonato sono sempre peggio. L’inverno è stato rigido, ma nei Comuni limitrofi non sono messi così male qua: il cantiere abbandonato davanti al Famila non è sicuro, visto il numero di moto e biciclette che scivolano sulla curva davanti al Convento. Si può parlare di Via 24 Maggio che resta abbandonata, della tangenzialina che è un colabrodo, delle vie del centro storico che fanno pietà: il quadro generale è francamente desolante. Però i soldi ci sono, visto che il Comune vuole usare 600.000 € per abbassare un sottopasso (Via Prè) che non crea alcun problema, quando potrebbero risolvere molte criticità.

Intanto, dopo più di un anno dalle elezioni, non si parla più di quei grandi progetti come l’anello esterno al centro storico, che sembrava praticamente imminente: restano solo le code dell’ora di punta. Mancano la piazza di Esenta o la viabilità esterna a Campagna, ma si trovano 100.000 € per fare un “percorso salute”: duecento milioni delle vecchie Lire per quattro attrezzi di legno?

L’elenco delle “inefficienze” non si esaurisce certo qui. Per esempio, il consiglio comunale ha approvato il progetto di costruire due palazzine di edilizia popolare il cui costo, a spanne, si aggira attorno ai 3.500 €/mq, che è una cifra all’incirca doppia rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare: paga il lonatese, eh?! L’elenco può continuare con la nuova palestra, che oramai ha un ritardo che potrebbe scomodare “Striscia la notizia”, così come i lavori alle scuole medie.

Per aumentare gli introiti, però, l’amministrazione ha pensato bene di collegare gli autovelox alla rete elettrica, così possono finalmente funzionare a ritmo continuo e senza il rischio che si scarichino le batterie, come accadeva fino a qualche mese fa: una scelta che non va certo nella direzione della sicurezza stradale. Nel frattempo Sindaco e Assessore si sono dimenticati di posizionare gli Speed Check al Filatoio e Barcuzzi, così come tutte le altre misure di sicurezza promesse e mai arrivate. Armiamoci e partite…

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