Speciale elezioni Polpenazze

Candidato sindaco: Giuseppe Turrina

La squadra che vince non dovrebbe essere cambiata. È un motto calcistico ben noto a Polpenazze, che ha più volte premiato Giuseppe Turrina due volte come regista di centrocampo con la fascia da capitano e altrettante volte lo ha visto nella squadra municipale che conta. In Forza Italia fin dalla prima ora, è stato sindaco una prima volta dal 1993 al 1997, poi assessore all’agricoltura, allo sport, al turismo e alle attività produttive per i due successivi mandati, e quindi di nuovo sindaco con la civica “Vivere Polpenazze”, che aveva potuto contare sull’appoggio di Forza Italia, Allenaza Nazionale e Lega Nord. Il sindaco targato PdL si ricandidata, ma è stato “sacrificato” dal suo stesso partito sull’altare delle alleanze politiche: «Abbiamo lavorato bene, pensavo ci fosse più correttezza – dice -. Io mi considero a tutti gli effetti un sindaco del PdL, ma non mi alleo con chi mi ha contrastato, e non potrei fare da cameriera al primo arrivato». Sul programma ha le idee chiare:
dopo aver sistemati contrada Castello e il centro della frazione Picedo, guarda a contrada Monte e ai borghi secondari. I soldi? Arriverebbero dal nuovo centro benessere a Picedo.

Candidato sindaco: Andrea Dal Prete

Il suo nome circolava da tempo. È il volto nuovo della Lega Nord che si presenta alle elezioni di metà maggio alleata con il PdL e un gruppo indipendente. Avvocato 33enne, è uno membro della maggioranza uscente, ma nella concreta realtà non ne fa più parte dalla primavera del 2007. Turrina gli revocò la delega all’istruzione, così il giovane assessore divenne semplice consigliere per divergenze sul progetto di ampliamento della scuola pubblica, dando di fatto sostegno alla visione della minoranza. Da allora i rapporti con il sindaco si sono notevolmente incrinati ed è diventato un corpo estraneo alla squadra che dal 2006 amministra il paese. Dopo un silenzioso lavorio il Carroccio si presenta a braccetto con il PdL, che candida come vicesindaco il suo vicecoordinatore Giuseppe Tonoli, già vicesindaco con Turrina, che però gli ha revocato l’incarico il 23 marzo: i rapporti ormai non erano dei migliori. Nel programma si legge “Gli amministratori comunali certo non possono fare miracoli ma, se onesti e capaci, come noi ci reputiamo, possono risolvere o contribuire a risolvere i problemi, piccola e grandi, dei cittadini”.

Candidato sindaco: Giorgio Frassine

L’unione fa la forza? Per saperlo bisognerà aspettare l’esito delle urne, che determineranno anche l’importanza di aver candidato come primo cittadino una volto nuovo in politica, ma al tempo stesso un architetto di tutto rispetto con studio associato a Quinzano e docenza al Politecnico di Milano. A candidarlo è Comunità Viva, gruppo che riunisce le esperienze delle tre attuali minoranze presenti in consiglio: Valori locali (centro cattolico), La Torre (storico simbolo cittadino con riferimenti all’ambientalismo) e Partito Democratico. I loro voti nel 2006 sommati erano circa il 64%, ma i percorsi unitari non hanno portato lontano. Ora lavorano assieme per il bene del paese e i volti nuovi e giovani ci sono: tutti sono stati scelti con partecipazione dal basso e non in torri d’avorio. Al di là del programma elettorale, Comunità Viva ha già annunciato che istituirà una commissione delle frazioni e una commissione di garanzia e trasparenza affinché ogni atto dell’amministrazione venga reso pubblico e sia garantita la partecipazione delle minoranza al dibattito dell’amministrazione.

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