Energia nucleare e fonti rinnovabili, scegliere oggi per sostenere il domani / Resoconto dell’omonimo convegno

Venerdì 10 giugno presso la sala Pelèr di palazzo Todeschini a Desenzano, si è tenuto un convegno organizzato dal locale circolo di Futuro e Libertà per l’Italia dal titolo ENERGIA NUCLEARE E FONTI RINNOVABILI. SCEGLIERE OGGI PER SOSTENERE IL DOMANI.
Tra i vari relatori c’era il Alessandro Muraca, Professore associato presso l’Ateneo di Brescia, che ha approfondito il tema dell’energia nucleare. Muraca si è soffermato sugli aspetti positivi e negativi che tale modalità di approvvigionamento energetico comporta. I vantaggi derivanti dalla capacità di produrre una grossa mole di energia elettrica, maggiore, in proporzione, rispetto a quella derivante da fonti alternative, si scontrano con i rischi a livello ambientale, vedasi smaltimento delle scorie radioattive e coi tempi di realizzazione di ipotetiche centrali sul suolo italiano. L’uranio inoltre non è un elemento inesauribile in natura.
La posizione, comunque possibilista, sulla svolta nucleare italiana del Prof. Muraca, è stata controbilanciata dagli interventi dell’Ing. Guidoni, dell’Ing. Marcandelli, di Marco Mazzia Maggi e del dott. Vittorio Cino, che hanno trattato rispettivamente i temi del biogas, dell’droelettrico, di fotovoltaico e dei rigassificatori, soffermandosi sui meccanismi di produzione di energia elettrica alternativi al nucleare.
L’intenzione del convegno, a due giorni dal referendum che ha sancito, per volontà popolare, il blocco del Piano energetico nucleare del governo, è stata quella di approfondire un argomento di grande attualità, sollecitando un dibattito, al quale ha dato il suo prezioso contributo anche il Sen. Aventino Frau, ospite della serata.
Dopo vari interventi del pubblico presente, si è giunti alla conclusione che, a oggi, le sole fonti rinnovabili non sono sufficienti a coprire tutto il fabbisogno energetico, sebbene il nucleare non sia certo la modalità più sicura di approvvigionamento.
Alla luce dell’esito referendario, l’Italia dovrà quindi intraprendere politiche incentrate sulla ricerca, affinché il nostro paese non rimanga indietro rispetto ad altre potenze europee in campo energetico; potenze che, pur rinunciando alla costruzione di nuove centrali nel futuro, non si privano completamente, nel breve periodo, delle centrali oggi attive, rimandando negli anni il loro spegnimento e sfruttandone oggi i vantaggi derivanti.
Oltre a corposi incentivi alla ricerca, sarebbe auspicabile una politica di riduzione graduale dei consumi.
(questo ultimo trafiletto si può tagliare)
Le considerazioni finali sono state affidate alla Sen. Maria Ida Germontani che, dopo aver approfondito le tematiche oggetto della serata, anche alla luce degli interventi precedenti, ha infine sottolineato l’importanza di recarsi alle urne  al di là delle posizioni che ognuno sostenesse circa l’argomento.

Francesco Langella
Coordinatore circolo FLI Desenzano
e responsabile Area Garda
futuroelibertadesenzano@gmail.com
www.futuroelibertadesenzano.com

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