Filmfestival del Garda, la retrospettiva della quinta edizione dedicata ad Alida Valli

A una delle più grandi attrici italiane il Filmfestival del Garda dedicherà la retrospettiva della quinta edizione (7-11 dicembre): Alida Maria Laura Altenburger baronessa von Marckenstein und Frauenberg. Sullo schermo, con il nome d’arte Alida Valli, è stata madre di Roberto Benigni e amante di Orson Welles, la ragazzina dispettosa e la suora coraggiosa, ha tradito la patria e rivaleggiato con Brigitte Bardot, è stata aristocratica e popolana.

Sempre attento alle nuove tendenze della cinematografia internazionale per il Concorso lungometraggi e corti, con un occhio di riguardo nei confronti degli autori gardesani, cui viene dedicata la Sezione Garda Ciak, il festival guarda anche al grande cinema del passato da riscoprire, valorizzare o rileggere in una chiave nuova. Dopo Marlene Dietrich e Agnès Varda, la retrospettiva del cartellone 2011 sarà dedicata alla diva italiana, della quale verrà presentata una selezione di pellicole originali, che ripercorrono la sua carriera.

Nata a Pola nel 1921 e morta a Roma nel 2006, è stata giovanissima diva dei “telefoni bianchi” a fine anni 30, quando era fidanzatina d’Italia, con film quali “Il feroce Saladino” e “Mille lire al mese” e la canzone “Ma l’amore no”. Nel periodo bellico è diretta da Mario Soldati in
“Piccolo mondo antico” (1941), mentre nella seconda metà degli anni 40 è a Hollywood, presentata come “la nuova Greta Garbo”, dove recita in cinque pellicole. Scandali (fu coinvolta nel caso Montesi), amori, successi e cadute, ne hanno minato vita e arte nonostante si sia sempre ripresa con
carattere e determinazione.

Attrice dalla grande personalità e dallo sguardo magnetico, ha lavorato tra i tanti con Alfred Hitchcock, Carol Reed, Luchino Visconti, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol, Margareth von Trotta, Roger Vadim, Gillo Pontecorvo, Valerio Zurlini e Dario Argento. La sua lunga carriera conta circa 130 titoli, l’ultimo è del 2002. Già matura da adolescente quando divenne diva all’improvviso, rimase tuttavia giovane nello spirito fino all’ultimo. Le bastava uno sguardo per dire tutto: rabbia, angoscia, sfida, amore, dolore, soddisfazione, dolcezza, ribellione, seduzione, complicità.

Le proiezioni si svolgeranno al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera durante i giorni del Festival, inoltre presso il Centro culturale francese di Milano, nelle città di Brescia, Como e in Istria nel gennaio 2012. La retrospettiva sarà accompagnata dalla pubblicazione di un volume di Nicola Falcinella (“Alida Valli. Gli occhi, il grido”). Il sito del festival: www.filmfestivaldelgarda.it.

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