Le quattro Province del Garda guardano a Expo 2015: vogliono una Fiera con tutto l’agroalimentare gardesano

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Il Lago di Garda mira a una fiera di tutti i prodotti agroalimentari benacensi per non perdere il treno dell’Expo 2015: interesserà anche l’entroterra dell’alto mantovano, sarà annuale, itinerante e dovrà essere legata al grande evento milanese. L’idea è stata presentata a metà giugno dal Comitato interprovinciale “Province del Garda”, dove i presidenti, gli assessori a turismo, cultura e ‘ambiente di Brescia, Verona, Mantova e Trento si sono riuniti per il secondo incontro ufficiale per affrontare non più divisi i tanti problemi e le questioni gardesane.

Daniele Molgora, presidente della Provincia di BresciaPer ora è solo un’idea per ora, ma la strategia del Comitato, riunitosi a Puegnago a metà giugno per il secondo incontro ufficiale, è chiara: organizzare una grande fiera interprovinciale del prodotto tipico gardesano per cogliere le opportunità comunicative e promozionali della vetrina universale della prossima Expo, legata al tema dell’alimentazione. “Tra Brescia e Verona – spiega Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia – ci sono già tanti appuntamenti e manifestazioni locali , l’idea è di fare una fiera specifica e farla entrare nel grande circuito dell’Expo 2015, affinché possa portare all’attenzione mondiale i nostri prodotti di punta: l’olio extravergine d’oliva, il vino, il pesce, il miele, i formaggi e i tartufi”. Il collega veronese Giovanni Miozzi parla di “Valorizzare grandi prodotti di eccellenza con una fiera legata a una grande evento internazionale. È una grande scommessa che siamo intenzionati a vincere”.

È una sfida coraggiosa? Molgora è ottimista: “Veniamo dall’esperienza dell’aeroporto, sappiamo lavorare assieme in maniera costruttiva”. Il prossimo passo sarà convocare al tavolo l’assessore di Milano delegato all’Expo, il suo amministratore delegato, il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni e il presidente di Regione Veneto Luca Zaia. Si saprà qualcosa di più dettagliato al prossimo incontro.

Intanto sono stati fatti due annunci: tavoli tecnici per completare i segmenti mancanti delle piste ciclabili nelle quattro Province così poter poi proporre un catalogo unico e per il 2012, invece, una pubblicazione unica per gli eventi e i percorsi enogastronomici e culturali. Al tavolo però c’è anche la questione della depurazione del lago: non è scartata la possibilità del nuovo depuratore per Brescia. I costi oscillano tra gli 80 e i 100 milioni di euro. EG

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