I nostri politici. Intervista a Silvia Razzi, assessore al turismo della Provincia di Brescia: abbiamo nulla da invidiare alla Toscana, ma là sono stati più bravi.

Uno scorcio di Valtenesi visto dal centro di Polpenazze

Silvia Razzi, 38 anni, è anche vicesindaco e assessore esterno a Puegnago del Garda

Alla Provincia di Brescia l’assessore al turismo è gardesano, ma sa bene che non deve occuparsi solo di quanto gravita attorno al più grande bacino d’acqua dolce nazionale, benaché “produca” il 72% di tutto il turiso bresciano. Promozione interna, enogastronomia e tecnologia sono le parole d’ordine di Silvia Razzi, 38enne leghista (ex) impiegata nel settore commerciale della Cameo di Desenzano, sposata da 8 anni e madre di un bambino di 2. Si è insediata a Palazzo Broletto a fine 2010 ed è assessore ai servizi sociali del Comune di Puegnago sul Garda.

Tanto per iniziare, è consapevole dell’importanza del mezzo televisivo e, senza spese a carico dei Comuni (con i tempi che tirano…), a portato Brescia sul piccolo schermo. Ha fatto un progetto con Rai2 (il programma è “Se… a casa di Paola”), dove ha mandato in onda Monte Isola con il lago d’Iseo, Manerba con il Basso Garda e Tignale con l’Alto Garda e per settembre sono in preparazione servizi su Pianura, Valle Trompia, Valle Sabbia e Valle Camonica.

In provincia morfologicamente – spiega l’assessore – ci sono zone diverse e ogni ognuna offre qualcosa. Dobbiamo puntare molto anche sul turismo enogastronomico, non c’è una Provincia come la nostra che offra così tante cose. Quando si parla di destagionalizzare sul Garda devi parlare di enogastromia con percorsi ad hoc, ma per questo stiamo già lavorando bene con la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda e il Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli, e di sport come il golf, abbiamo 5 campi.

A inizio giugno è partito il calendario di “Lagodigarda tutto l’anno” e al primo appuntamento, una maratona a cavallo, sono arrivati vari sceicchi tra cui Mohammed bin Rashid Al Maktoum, premier e vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai. L’associazione era necessaria per il Garda?

La Garda Endurance Lifesyle è una gara che comunque veniva fatta, ma è giustamente nel pacchetto. “Lagodigarda tutto l’anno” è improntato più sulle manifestazioni, che non organizza la Provincia. I Consorzi già le organizzavano, ma proprio loro ci hanno creduto.

Un tratto di pista ciclabile a Polpenazze

Sono d’accordo, sono rimaste inutilizzate e gli alberghi non hanno i percorsi per i turisti. Il comitato sta lavorando molto bene: con agli assessori al turismo abbiamo cercato quei punti delle ciclabili mancanti, anche se irrisori come a Peschiera. L’obiettivo è di creare una cartina unica del Garda e il mio progetto è di distribuirla in tutti gli alberghi anche con il sistema di lettura gps. Sarà sicuramente da mettere anche gli uffici turistici, da rinnovare a livello di immagine e tecnologia. Non si può immaginare che l’utente sia solo quello che ha bisogno del cartaceo.

Proprio gli IAT (uffici di Informazione e Accoglienza Turistica) è stata criticata nei giorni passati per la notizia, poi smentita, della chiusura di quelli di Toscolano e Gardone.

Forse non hanno capito il mio scopo. La prima cosa che ho fatto è stato guardare i miei uffici sul territorio: cosa fanno, quante ore fanno e se il servizio è ancora appetibile. Lì devi poter sapere cosa c’è nell’arco di 15 km, dal museo al concerto, magari con portali informatici di supporto per quando l’ufficio è chiuso. Come quelli che hanno in Trentino, dove puoi anche stampare le cartine.

Sul Garda il territorio e il paesaggio da punto forte rischiano di diventare alla lunga un punto debole per il turismo.

Per mantenere le vigne non si cementifica più, a Moniga hanno adottato un Piano di Governo per il Territorio a crescita zero e la sindaco Lavo mi ha promesso che resta così. Abbiamo un territorio che ha nulla da invidiare alla Toscana, là sono stati più bravi, hanno tutelato di più il paesaggio. Qua di cemento ne abbiamo fatto e abbiamo la riprova di case chiuse e residence funzionanti a metà. Capisco che per i Comuni sia una questione di oneri, però…

A Desenzano gli albergatori vorrebbero una cittadella termale alla Maratona, che ne pensa? Servono nuove proposte per il turismo?

Abbiamo già tanto, valorizziamolo. Ci sono Sirmione e Vallio Terme, che può servire l’alto lago. Se lavora bene, Sirmione fa da traino anche a Desenzano. E l’anno prossimo, per destagionalizzare, farei un po’ prima anche l’evento delle Mille Miglia.  EG

2 Comments

  1. davide scrive:

    forza RAZZI che sei forte e brava
    le tue ex colleghi cameo

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  2. Spett. Ass: La sagra è organizzata da veri espertti bella, scorrevole, piacevole, piacevole come lo spiedo, innaffiato da ottimo vino. cantine di pregevole riguardo. Gli addetti gentrili e pazienti e bene educati. Fiore all”occhiello, pitture di vero talento. Colori pieni e vellutati, ogni paricolare curati con maestria. A volte dei bellissimi grigi tanto amati da noi vhe viviamo il nostro colore locale. L”acquazzone? è stato (meraviglioso) questo vapore e foschia che la terra emanava è stata una emozione forte. Ma dove eravamo? Giurassi Parch.Quasi mi aspettavo di vedere Dinosauri, che uscivano dai filaridi quell uva tanto pregiata, lavorata ad arte.Grazie della bella giornata. Cordialmente Mario e Angela Inverardi.

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