Il Laudato Sì e la politica

Don Pierino Ferrari con alle spalle l'osepdale oncologico in costruzione

Continuando la storia delle “radici” del Laudato sì’ che si chiamano Raphaël, desidero si conoscano i pensieri e il conseguente modo di operare che esprimevo nel Giugno 1985, ancora oggi attuale.

Nel contesto delle lotte politiche ove l’ambito di Raphaël intende e deve muoversi, mi pare doveroso, come responsabile primo, inter pares ugualmente responsabili, esporvi alcuni pensieri da meditare ed, eventualmente, da discutere insieme.

Penso che ognuno di noi sia consapevole che non si possa vivere in un mondo concreto senza “fare politica”.

Ai miei amici di Raphaël, tuttavia, voglio proporre un modo di far politica da “cristià”, come il volgo sa esprimersi, tenendoci lontani dal “volto demoniaco del potere” e, prendendo le giuste distanze da ogni stile machiavellico, che sa vestirsi or da “lione”, ora da “volpe”, pur di giungere a impadronirsi del potere e a conservarlo.

C’è da ricordare che la terza tentazione, fatta da Satana a Cristo, fu così verbalizzata: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e la dò a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo”1.

Cominciamo col dire che Raphaël non intende mettersi in ginocchio innanzi ad alcun potere.

Per chi crede nell’uomo, come massima espressione dell’attività creatrice di Dio, la politica non è un assoluto al quale si possano sacrificare gli uomini e, quindi, non può diventare lo scopo della propria esistenza.

La politica è servizio all’uomo. Non è fatta per “dominare” né per “tiranneggiare” i sudditi, né per annullare la loro libertà personale o la loro dignità umana.

Il potere è per il servizio.

Sono da apprezzare tutti quegli uomini che, allo scopo di servire i propri simili si dedicano ad attività orientate a migliorare la società, assumendone le relative responsabilità.

Vi sono, poi, nella società persone che hanno particolare bisogno d’essere servite: sono gli “ultimi”. Questi, data la loro fragilità, meritano d’essere i primi a ricevere le attenzioni di chi si interessa del bene comune.

E…a questo punto vorrei vedere quali ideologie potrebbero, con ragioni plausibili, impedirci di operare!

Un altro aspetto che desidero sottolineare nel nostro modo di far politica è quello dell’amore. Sì, non ci vergogniamo di dirlo. La lotta politica degenera frequentemente in conflitti d’interesse e poi in contrapposizioni da “nemici”.

Da parte mia, desidererei stimolarvi a superare ogni difficoltà, presentandovi uno slogan evangelico che conduce alle grandi vittorie dei “non violenti”:

Fate del bene a coloro che vi odiano”.

Vorrei che la bandiera di Raphaël fosse decorata con queste medaglie: onestà, lealtà, scienza, professionalità, amore, audacia.

Nessuna ambizione personale, né illecito arricchimento, ma nobiltà d’animo e dignitoso servizio in ossequio alle oneste leggi dello Stato, alle aspettative della scienza e, soprattutto, a beneficio della persona e, più specificamente della persona malata.

Don Pierino Ferrari

 

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design