L’editoriale, n° 11 28 luglio 2011

È passato un anno. Dodici mesi fa ci eravamo trovati a un tavolino davanti al Porto Vecchio di Desenzano per parlare, volevamo fare un giornale di informazione seria, un mensile di notizie, politica e cultura. Presto l’idea è diventata un progetto, poi realtà, ma il cantiere è ancora aperto. Un anno, in fondo, è il tempo di rodaggio: ci siamo messi alla prova.

Nel primo numero scrivevo «Parleremo della comunità del lago di Garda, delle sue genti. Questo significa che parleremo anche e, soprattutto, di chi si ingegna nell’amministrare il territorio, perché la politica è l’arte di governare la società per il bene di tutti, benché in politica ci siano due categorie di persone: quelli che fanno e quelli che approfittano». Lo abbiamo fatto e ci siamo riusciti con franchezza, senza cadere vittima di condizionamenti o pressioni varie.

Avevo promesso che avremmo parlato di edilizia, tutela del verde, qualità delle acque, servizi, inquinamento, uso delle piazze, speculazione urbanistica, cura del turista, soldi dei Comuni, Piani di Governo del Territorio, parcheggi, spiagge, discoteche e centri commerciali. Con una certa soddisfazione posso dire che siamo riusciti.

John Stuart Mill scrisse che, mentre l’autocrazia ha bisogno di cittadini passivi, la democrazia sopravvive solo se può contare su un numero sempre maggiore di cittadini attivi. La democrazia è potere in pubblico? C’è pubblico e pubblico: quello di cui ha bisogno la democrazia è quello composto da coloro che sanno quello che vogliono. Il cittadino, quindi, deve sapere, è un requisito necessario alla democrazia.

Che la classe politica eletta sia sempre la migliore non può però essere garantito dalla regola democratica, come non è garantito che la decisione presa a maggioranza sia la più saggia, ma almeno è quella che si può presumere sia a vantaggio dei più. Infatti, è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica: siamo responsabile del nostro lavoro verso i cittadini.

Ora, come dodici mesi fa, siamo nel pieno dell’estate, la politica si ritira. Noi avevamo pensato un numero leggero, che poi è diventato anche ristretto, proprio come quello che stavamo preparando dodici mesi fa. Sia che andiate in vacanza altrove, sia che restiate a godervi il nostro tanto amato lago o le verdi colline moreniche, sia che dobbiate lavorare, vi auguro una buona estate. Anche noi ci ritiriamo e ci rivedremo a fine settembre, quando torneremo con qualche novità e la solita voglia di raccontarvi la comunità e le genti del Garda.

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