Paperopoli – capitolo quarto

oasi san francesco

Ci dica… ci dica sig. Silvano Orio… ma Lei in Comune cosa ci fa?

Assessore con delega per: Ambiente ed ecologia, Spiagge e porti, Cimiteri, Parchi e verde pubblico, Rapporti con le realtà periferiche.

Riceve a Desenzano – 2° piano Municipio – giovedì h. 14.30- 17.30 (tel. per appuntamento)

Ormai hai 21 anni è tempo che tu sappia di chi sei figlio” (A. Sordi, Un Americano a Roma!)

Ormai hai 61 anni è tempo che tu sappia cosa è il tuo Assessorato”(Un abitante di Desenzano)

Ma cosa fa Lei, Assessore? Quali sono le Sue funzioni, le competenze e decisioni, quali sono gli indirizzi amministrativi che Le competono? Assessore, perché non ce lo spiega a noi, cittadini un po’ incompetenti e un po’ curiosi?

Ci dica… ci dica sig. Silvano Orio… ma Lei in Comune cosa ci fa?

Se Lei si occupa di ambiente, parchi e verde pubblico, penso sia doveroso spiegare ai cittadini in quali condizioni si trovino oggi le zone di pregio: naturalistiche, umide, paesaggistiche, protette, fruibili e visitabili da parte del pubblico, del turista, delle scolaresche ecc.

Ci vuole gentilmente spiegare quando e come si potrà avere la possibilità di percorrere i sentieri finalmente ripuliti e opportunamente indicati e pubblicizzati del Parco Monte Corno (il tanto decantato “Corridoio Morenico del basso Garda Bresciano”)? Quale è stato il suo apporto politico e supporto amministrativo dato al difficoltoso iter della Proposta di Legge per l’ istituzione del “Parco Regionale del Garda Lombardo e delle Colline Moreniche” che comprende 26 comuni di cui ben 18 in provincia di Brescia e 8 in provincia di Mantova? Proposta di Legge che ha il merito di essere una iniziativa voluta fortemente dalla sensibilità disinteressata di personaggi conosciuti e stimati.

Ci dica… ci dica sig. Silvano Orio… ma Lei crede a queste iniziative? Sì? E allora perché non è possibile visitare liberamente il canneto di San Francesco (Monumento Naturale Zona Umida San Francesco), inaugurato in pompa magna anni fa e ora tristemente chiuso con doppia cancellata, senza lo straccio di un cartello con orario all’ingresso? Sono vietate le visite a un Monumento? Lei ha presente come funzionano le Torbiere di Iseo?

Perché non fa aprire il passaggio al Parco G. Benedetti, che dal Castello scende fino al parcheggio del Collegio? Altrimenti ci spieghi cosa ci sta a fare quella telecamera inalberata sul cancello d’ingresso, Nulla? E quanto era costata? E quanto dovremo ancora attendere per la definitiva acquisizione dell’ultima parte a completamento del Parco della Torre a Rivoltella? C’è una convenzione e va fatta rispettare… o no? Già che ci siamo, prenda anche una decisione sul da farsi per quella Bissa: o la si ridipinge o la si rottama!

Si spera inoltre che dopo il rinnovato contratto annuale con La Cascina Onlus per la manutenzione e cura delle aree verdi e giardini per la non indifferente cifra di 172.000 Euro, ci si preoccupi anche di ripulirea fondo le scarpate del Castello, oggi infestate da arbusti, piante e rovi riportandolo alla luce, anche perché stiamo rischiando di dimenticarci quale è la sua sagoma originaria.

Non ci sembrano iniziative nelle quali vengano impegnate risorse e/o soldi, perciò non si aggrappi anche Lei alla cantilena tanta cara ai ragionieri di questa Amministrazione: “Non ci sono soldi…”.

C’è una domanda che spesso sento fare da amici ed addetti ai lavori: “Ma, l’Amministrazione è a conoscenza del patrimonio di aree verdi di Sua proprietà, acquisite in seguito a cessioni per lottizzazioni e/o concessioni edilizie ecc? Perché non divulgare e pubblicizzare a tutta la popolazione la loro consistenza con una campagna mirata a stimolare e far crescere nel cittadino/utente la sensazione di sentire “propria” la cosa pubblica, di apprezzarla, difenderla e utilizzarla con rispetto?

Se Lei si occupa di spiagge, penso sia doveroso spiegare ai cittadini quali sono le spiagge inaccessibili e “privatizzate” dai soliti privilegiati e spiegare a costoro che il bene demaniale è di tutti e non si occupa abusivamente. Penso che questo basti, anche perché lascio a chi in questa stagione estiva frequenterà le nostre spiagge il giudicare il loro stato di gradimento…

Se Lei si occupa di porti, penso sia doveroso spiegare ai cittadini quali e quanti sono i posti barca sorteggiati e assegnati… ma che cosa ci fa quel funereo, orribile, minaccioso barcone in ferro ancorato da anni (dal 2005) ad ingombrare l’ingresso del ponte alla Veneziana? È stato sorteggiato o fa parte del numero dei soliti privilegiati?

Se Lei si occupa di cimiteri, penso sia doveroso spiegare ai cittadini il perché dello stato di abbandono in cui versa uno dei più significativi edifici di culto di Rivoltella: la Chiesetta di San Zeno, un edificio di particolare interesse storico, architettonico e religioso, restaurato al suo interno alla fine degli anni ottanta dalla Sovrintendenza su richiesta dell’Amministrazione Comunale di Desenzano. Rustica, povera, commovente con il gruppo di casette addossate, il semplicissimo campanile è uno dei luoghi della memoria tanti cari alla comunità di Rivoltella… che è anche il suo paese di residenza… o no?

È stata la siora Ines Avigo piccola, gentilissima, abbastanza sorda ed afflitta da un perenne mal di schiena, ad aprire il cancello e il portone della Chiesetta e a spiegarmi nel frattempo, che la campana batte ancora le ore secondo l’orario solare e così all’una sentimmo i dodici rintocchi: “Non sono ancora venuti a registrare l’orologio elettrico… da quando è entrata in funzione l’ora solare…lo dica Lei in Comune… lo dica… ci sono anche tutti i marmi della balaustra dell’altare lì in terra, io più che aprire la chiesa durante le feste, non so che altro fare”.

Se Lei si occupa di rapporti con le realtà periferiche… Beh! Qui non ho niente da dire solo un suggerimento, se me lo permette: vada a prendersi un caffè a S. Pietro o a Vaccarolo, o meglio a San Martino, o anche, perché no, a Rivoltella, così avranno modo di conoscerLa, non come geometra ma come Assessore addetto ai rapporti con la periferia.

Ugo Andreis

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