San Felice del Benaco mette i bangnati al sicuro: interdetta la navigazione alla Baia del Vento

baia vento

Non tutti in motoscafo rispettano il limite di distanza dalla costa, altrimenti nemmeno lo sanno, alcuni sono proprio maleducati, altri semplicemente pericolosi e così capita che a rimetterci siano i bagnanti. Per eliminare ogni problema a San Felice del Benaco, con precisione alla bella Baia del Vento, è stata creata una “piscina” tutta dedicata a chi nuota o più semplicemente fa un tuffo per rinfrescarsi.

Il Comune di San Felice d/B in collaborazione con il Consorzio dei Comuni della Sponda bresciana del Lago di Garda e del Lago d’Idro ha provveduto posizionando delle boe galleggianti: lo spazio acqueo delimitato si estende su un fronte di 350 metri con una profondità di 85 metri dalla battigia, per una superficie complessiva di circa 30.000 mq sicuri e fruibili dai migliaia di turisti che ogni anno giungono in paese.

Un’apposita ordinanza sindacale interdice qua la navigazione: numerosi motoscafi gettavano l’ancora a pochi metri dalla riva affollata di bagnanti con ovvi problemi di sicurezza per i turisti e residenti. Si nuotava un po’ come fosse uno slalom tra le imbarcazioni, con particolari pericoli nel momento in cui i natanti azionavano le eliche dei motori per riprendere il largo (anche in acqua ci sono non pochi disattenti alla guida).

La delimitazione, inoltre, assume anche una valenza di protezione di una zona a particolare valore ambientale, sita ai piedi dello splendido promontorio di San Fermo, da poco aperto al pubblico, nelle ore diurne, tramite una convenzione tra la proprietà e l’amministrazione comunale.

È nel complesso un intervento sperimentale – dice il sindaco Paolo Rosa –, studiato in collaborazione con la Guardia Costiera della Marina Militare, che andrà a valorizzare una delle zone più belle del litorale bresciano, consentendo ai numerosi bagnanti di poter godere di uno spazio a loro riservato, nuotando in sicurezza e godendosi lo splendido panorama sull’Isola del Garda e verso il monte Baldo. Tale intervento si inserisce in una logica complessiva di rivalutazione ambientale e di sensibilità verso il tema della vita all’aria aperta, che sta trovando ulteriore riscontro anche nella riqualificazione effettuata della storica spiaggia della Gardiola e in una fitta rete di percorsi ciclo-pedonali, tra i quali prossimo al termine quello che collegherà la frazione di Portese a Cisano”.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design