E la cultura a San Felice del Benaco?

Simone Zuin

Ho già avuto modo di parlare dello stato deprimente in cui si trova la cultura a San Felice del Benaco.

E’ trascorso un altro anno e nulla è cambiato, anzi è peggiorato.

Il Sindaco Rosa, in questo periodo di crisi finanziaria, preferisce dedicare risorse ai fuochi d’artificio (due volte solo quest’estate con costi a carico della cittadinanza che andremo a verificare), anziché cercare e definire idee e progetti strategici di ampio respiro che permettano a San Felice di distinguersi nel panorama gardesano e bresciano. Certo che la cementificazione che ci offre con il suo PGT ci distingue, ma non era proprio questo che intendevo.

Contrariamente a quanto pensa il sig. Tremonti, ero e sono convinto che la cultura possa essere una fonte di reddito e, per San Felice, un ottimo propulsore per un turismo culturale di qualità.

Un esempio molto pratico per far capire cosa intendo.

Nel marzo del 2008 è  stata istituita, con il voto all’unanimità del Consiglio Comunale e quindi anche con quello favorevole di Rosa, la “Raccolta Museale di Collezione Permanente di Grafiche d’Arte Bartholomeo Zane De Portesio”.

Nel primo anno di vita (dal marzo 2008 al marzo 2009) la raccolta, nell’entità del Comitato Scientifico che la animava, aveva iniziato a lavorare per programmare iniziative e determinare le necessità della raccolta stessa. Sono state organizzate mostre e sono state definite le necessità. Anche nel nome stesso (“Raccolta Museale di Collezione Permanente”) si palesava una prospettiva tecnica di attenzione e conservazione di un bene pubblico in rispetto alle definizioni previste dalle più  recenti leggi regionali in tema.

Dal 2009, anno in cui è stato eletto il nuovo sindaco, e con esso il nuovo Comitato Scientifico, tutto si è lentamente fermato.

Durante la seduta del Consiglio Comunale, in cui si è istituita la Raccolta, si era parlato di una sede, ed era stato individuato un luogo che necessitava di ristrutturazione. Ad oggi non è stato fatto nulla. Non solo la Raccolta Civica non ha una sede come previsto dal regolamento (rif. art. 5) ma non risulta ci sia stato nemmeno un tentativo per definirne una. Credo che tre anni siano più che sufficienti per individuare, ed eventualmente ristrutturare, un locale che possa accogliere le oltre 150 opere della raccolta. Nel PGT Rosa da 19 milioni di euro c’è spazio per tutto e tutti, tranne che per la Raccolta Museale.

Inoltre secondo quanto previsto dal regolamento nei bilanci previsionali e consuntivi del Comune avrebbe dovuto esserci una voce relativa all’attività  della Raccolta Museale. Sperando di essere smentito, non mi sembra che questo sia stato fatto.

Non mi è dato di sapere dove sono depositate queste opere, ma nei prossimi giorni chiederò  al Sindaco di poterle visionare secondo quanto previsto dal regolamento (rif. art. 9 comma 1) per valutane lo stato di mantenimento, la consona ubicazione e la fruibilità delle opere.

Palazzo ex Monte Pietà, spazio espositivo e sede della sala consiliare

Ma la sede non è  tutto. Nell’ultimo anno non si sono riscontrate attività rilevanti del Comitato Scientifico, che risulta essere quanto mai inattivo. Nel 2009 e nel 2011 non è stata allestita la tradizionale mostra di ricerca di Grafica d’Arte nota col nome di “De Portesio” evento che dal 2004 per sette esposizioni è stata riproposta con considerevole successo alla popolazione oltre che agli addetti ai lavori. Proprio la continuità di questo lavoro sul territorio e sulle reti degli artisti che si sono susseguiti, ha permesso la costituzione di un sostanzioso numero di opere donate alla omonima raccolta e quindi alla nostra Comunità. Va ricordato che negli ultimi anni di vita la mostra ha potuto godere dei riconoscimenti della Presidenza della Repubblica.

Almeno tre membri sono stati nominati senza avere i requisiti, impliciti o espliciti, richiesti dal regolamento (rif. art. 6). Potrei forse capire se queste persone fossero state suggerite dalle minoranze, ma si tratta di nomine in quota alla lista del Sindaco. Amici, sostenitori e “trombati” della lista a cui bisognava trovare una sedia (che preciso però è  gratuita in quanto nessuno percepisce compensi per questa funzione). Fatto sta che ad oggi non risultano proposte operative fatte salve quelle di un membro che ha chiesto più volte il rispetto dello statuto e alcune attrezzature idonee a garantire il buon mantenimento delle opere stesse. Richieste fino ad ora, operativamente, non accolte.

Non ho inoltre avuto notizia che sia proseguita l’azione di acquisizione formale delle opere donate dopo le ultime attività espositive (cioè dopo il 2008). In particolare in riferimento all’edizione internazionale De Portesio 2010-11 (effettuata in tre sedi: mi chiedo chi sia stato incaricato di rappresentare il Comune nelle trasferte di Venezia e Sofia), dalla quale si prospettava un’ulteriore donazione di artisti veneti e bulgari. E ancora mi risulta che a tutt’oggi non si sia proceduto a dare comunicazione “istituzionale” di tutte le acquisizioni della Raccolta agli stessi artisti donatori, neanche nella forma più semplice dell’apertura di una pagina dedicata ufficialmente nel sito del Comune, atta a rendere giusta visibilità alle opere generosamente offerte.

Infine altro indicatore del totale disamore per la cultura e per la raccolta civica del Sindaco Rosa: sono stati pubblicati quattro numeri del periodico comunale “Insieme”  e non si è riusciti a dedicare una mezza pagina alla raccolta civica museale. E’stato dedicato un articolo della pubblicazione comunale perfino della cacca dei cani, ma non del recente arricchimento del patrimonio “fisico” e culturale di proprietà del Comune.

Dopo la pubblicazione di questo post se ti recherai in Comune potrai verificare un certo via vai degli amministratori di maggioranza tutti intenti a capire cosa sia questa raccolta civica di cui il “comunista” parla nel suo blog. Di questo sono certo e sono pronto a scommettere che nelle file della maggioranza difficilmente più di tre persone sono a conoscenza non dico dello statuto, ma anche solo della consistenza del patrimonio di cui parlo in questo mio articolo.

Proprio la Raccolta di Grafica potrebbe essere una di quelle cose che fa distinguere San Felice visto che nessun paese del nord Italia, con le nostre dimensioni, può  vantare una collezione di questa tipologia ed entità. Avere amministratori non all’altezza della situazione è un vero peccato perché  è possibile, grazie alla raccolta, far conoscere il nostro comune in giro per l’Italia a costo zero (altro che fuochi d’artificio).

Chiudo ricordando al Sindaco che lui è il responsabile di queste opere divenute patrimonio della collettività sanfeliciana, che ha l’obbligo per regolamento di individuare l’immobile da destinare come sede della raccolta; di definire i giorni e gli orari di apertura della raccolta; di individuare e attuare quanto necessario affinché sia garantito il buono stato delle opere.

In fine suggerisco al Sindaco di rileggere l’art. 2 del regolamento: La sede già esiste, per vocazione fondativa. Basta volersi concentrare su ben precisi progetti al fine di approfondire, diffondere e valorizzare la cultura della realtà territoriale gardesana.

Il Sindaco Rosa ha dimostrato ancora una volta di non essere all’altezza del suo ruolo politico e per questo chiedo: e se iniziassimo seriamente a pensare alle dimissioni?

Simone Zuin (www.simonezuin.it)

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