L’associazione “Condividere la strada della vita” ha bisogno di una sede

L’associazione “Condividere la strada della vita – sede di Brescia” ha bisogno di una sede operativa, possibilmente in città. La richiesta arriva dal presidente, Roberto Merli, che da anni si occupa anche della sede provinciale dell’Associazione Famigliari Vittime della Strada.

“Abbiamo la necessità di trovare uno spazio da cui seguire le nostre iniziative – spiega Merli – perché non riesco più a fare tutto da casa mia. Lo staff si è ingrandito e i progetti sono sempre più numerosi. Le persone coinvolte nelle attività sono in crescita. Per questo mi rivolgo all’amministrazione comunale, alla Provincia di Brescia, alle circoscrizioni, agli oratori ma anche ai privati per chiedere uno spazio”.

Ogni anno in Italia a causa degli incidenti stradali scompare un paese di 6mila persone. I morti sono 16 al giorno, 300mila sono i feriti e oltre 20mila i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Dal dolore all’impegno per gli altri “per ricordare che la vita non si arrende mai, anche se non può più fiorire”.

E’ con questa ferma convinzione che Roberto Merli ha saputo trarre forza dal suo dolore e diventare il testimone di una battaglia, personale e collettiva contro le stragi del sabato sera e le tragedie sulla strada. Tramite le associazioni che presiede si preoccupa anche di informare sui pericoli che si corrono sulle strade, organizzando incontri di sensibilizzazione e corsi.

“Condividere la strada” è stata pensata per essere un “braccio operativo” di sostegno al prossimo. Non più dunque solo sostegno psicologico e prevenzione ma anche aiuti concreti, come quello fornito a un ragazzino disabile straniero cui è stata regalata una speciale sedia a rotelle grazie all’impegno delle famiglie di due ragazzi morti alcuni mesi fa in Valcamonica.

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