Tagli alla navigazione: si rischia di affondare

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I tagli governativi rischiano periodicamente di far affondare la Navigarda e le altre gestioni della navigazione sui laghi lombardi rischiano. Negli ultimi anni la NaviLaghi (società a gestione governativa per la navigazione sui laghi Maggiore, di Garda e di Como) ha visto i contributi decurtati con rischiose conseguenze su tutto il servizio.

Il PD lombardo vuole che questa spada di Damocle venga eliminata. “La questione – ha spiegato il consigliere regionale Gianbattista Ferrari, incontratosi ad agosto davanti all’imbarcadero di Desenzano con la coordinatrice locale Rosa Leso – è tutta legata ai tagli del Governo e alla mancata regionalizzazione del servizio”. Il trasferimento delle competenze è previsto fin dal 1972, poi ribadito nel 1977 e ancora nel 1996 con i decreti Bassanini. Sarebbe dovuta essere attuata entro il 1 gennaio 2000.

“Se ne torna a discutere quando ci sono dei tagli – ha spiegato il capogruppo del PD in Regione Luca Gaffuri –: negli ultimi 6 anni ogni 2, ossia ogni volta che il centrodestra al governo taglia i fondi per la navigazione. Ogni volta si trova più o meno la soluzione. La prima volta il governo Prodi ha rimesso i fondi, le ultime due sono stati reimpiegati gli avanzi di gestione”. Per quest’anno il Milleproroghe prevede ulteriori 2 milioni alla NaviLaghi.

Il trasferimento deve però essere preceduto dal risanamento tecnico-economica, una condizione prudenziale chiesta da sempre da Regione Lombardia, che nel 2006 stimava fossero necessari 128 mln a carico dello Stato per ammodernare la flotta, 24 mln per investimenti sulle strutture e 18 mln per il fondo TFR. Poiché i biglietti coprono circa il 40% dei costi, il fabbisogno economico in conto esercizio per i tre laghi è di circa 30 mln annui (circa 8 il Garda).

Il PD chiede che la commissione trasporti della Regione venga convocata anche sul Garda, dove il servizio è stagionale. Da marzo ai primi di ottobre ogni anno si contano 2,3 mln di passeggeri trasportati su una flotta di 27. Intanto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha messo in cantiere una nuova nave da 45 metri capace di trasportare 460 persone. Sarà pronta per la fine del 2012. EG

3 Comments

  1. Andrea scrive:

    Ogni servizio pubblico vive di sovvenzioni e trasferimenti, il solo ticket non basta mai. Tagliare la navigazione sul Garda è un danno ai cittadini e soprattutto al turismo e, quindi, ancora ai cittadini!

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  2. Antonio scrive:

    Belli da vedere, ma non conviene tenerli fuori stagione. Se aumenti i prezzi dei biglietti mal che vada i turisti comprano una bottiglia di vino in meno

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