Un pensiero sulle spiagge colorate

Dopo averci pensato bene, ci siamo sentiti in dovere di replicare a un articolo del Sig. Loiudice comparso sul numero di Settembre di Area Blu. In particolare a due frasi che ci sono sembrate quantomeno audaci, se non offensive. Già definire la Spiaggia d’oro “colorata” per la presenza di immigrati pare una scelta piuttosto infelice, anche perché l’intento ironico e scherzoso, semmai ci fosse stato (tipo l’Obama “abbronzato” del Cavaliere), a parole scritte difficilmente risulta comprensibile. Gli immigrati ci sono, vero (alcuni nostri collaboratori hanno frequentato la spiaggia per tutta l’estate e lo confermano), e allora? Si impedisce loro di andare al lago? O facciamo spiagge separate, evocando spettri piuttosto scomodi? In aggiunta, la dose viene rincarata con un’annotazione maliziosa e velata da una parvenza di oggettività: alcune persone hanno preso i pidocchi su detta spiaggia. Il che sarà anche vero, ma per chi non è scemo, equivale ad associare questo al fatto che ci siano gli immigrati. Ci siamo sentiti in dover replicare quindi, a prescindere dal “colore”, quello politico questa volta, perché in questo caso non è questione di destra o sinistra, e non ne vogliamo proprio sentir parlare di strumentalizzazione, che anzi, anche persone dichiaratamente destrose, hanno preso le distanze. In conclusione, abbiamo solo ritenuto che tali concetti risultassero inopportuni in generale.

La redazione

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