Velasco Vitali in mostra a Bagolino fino all’8 dicembre

velasco vitali

A poco più di un anno dall’inizio dell’attività lo Studio d’arte Zanetti porta a Bagolino un altro evento di ampio respiro il cui motivo conduttore è la reinterpretazione del sacro. Mario Zanetti ha proposto a Elisabetta Sgarbi di ideare quest’iniziativa sul tema del sacro come suo omaggio alla Madonna di San Luca, sacra effige celebrata e festeggiata ogni cinque anni a Bagolino, il cui 85° anniversario ricorre proprio quest’anno. L’evento ideato da Elisabetta Sgarbi, dal titolo Fragilità del sacro – Velasco Vitali Apriti cielo, è stato realizzato con il coordinamento organizzativo di Mario Zanetti. Velasco Vitali, presente alla Biennale di Venezia, espone allo Studio d’Arte Zanetti (Bagolino – via Fioravante Moreschi 2) da sabato 24 settembre 2011 con la mostra Fragilità del sacro – Velasco Vitali curata da Elisabetta Sgarbi. La mostra – che inaugura alle 18.00 con la presentazione di Armando Torno, editorialista del Corriere della sera – è realizzata in occasione della pubblicazione del volume “Apriti cielo” edito da Skira, libro che raccoglie le opere di Velasco Vitali su carta dedicate ai temi sacri tratti dalla Bibbia. In esposizione anche l’opera “Flagellazione di Cristo” attribuita a Hendrick van den Broeck, detto Arrigo Fiammingo della Fondazione Cavallini Sgarbi, che propone un dialogo possibile con le opere di Velasco Vitali, stabilendo una relazione tra antico e moderno. L’opera sarà presentata da Vittorio Sgarbi con una lectio brevis sull’artista Arrigo Fiammingo. Spiega Velasco Vitali: «Quando Elisabetta Sgarbi mi ha proposto di esporre le mie opere sul tema del sacro da Mario Zanetti mi è subito sembrata l’occasione adatta per riordinare il lavoro che avevo realizzato per “Il Corriere della Sera” e il Lectionario. Lo scopo era ed è quello di arrivare a usare i brani della Bibbia come un “alfabeto colorato” (l’espressione è di Chagall) cui attingere per raccontare i temi fondamentali della vita». In mostra sarà quindi visibile parte di questo lavoro attraverso i 33 acquerelli esposti. Commenta Armando Torno: “Vitali – ed è questo il suo merito – abbraccia direttamente la scena biblica, facendola rivivere, immaginare, forse sognare. A volte gli basta un colore altre volte rende essenziale un tratto [..] per indicare il tocco di Dio o la sua presenza [..]”. La mostra rimarrà aperta fino all’8 dicembre 2011. Il volume “Apriti cielo”, con testi critici di Elisabetta Sgarbi e Armando Torno, sarà disponibile in tutte le librerie. L’inaugurazione della mostra è preceduta alle ore 16.00, all’Oratorio San Filippo Neri di Bagolino in via Parrocchia 14, dalla proiezione in anteprima assoluta del film “La madre e la croce”, di Elisabetta Sgarbi e dedicato al Santuario Mariano di Mongiovino, in Umbria. In questo monumento, progettato nel 1513 da Bramante è entrato lo sguardo di Elisabetta Sgarbi a osservare da vicino i grandi affreschi cinquecenteschi di Johannes Wraghe, Niccolò Circignani detto il Pomarancio, Giovan Battista Lombardelli, Arrigo Van den Broeck e Orazio di Paride Alfani. La regista spiega le ragioni della proiezione in occasione della mostra di Velasco Vitali: “[..] Ho colto una profonda analogia, nonostante il divario storico-temporale, fra i lavori di Vitali e gli affreschi del Lombardelli. Una somiglianza nei colori, nei mezzitoni, nella leggerezza del tocco, nel pudore estremo dell’ispirazione”. I testi del film sono di Teodorico Moretti-Costanzi e Vittorio Sgarbi e le musiche di Franco Battiato. All’anteprima del film interverranno Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi e l’attore Andrea Renzi, voce narrante del film.

Biografia Velasco Vitali (Bellano 1960). L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e la partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, monografia sui primi vent’anni di lavoro con un contributo di Giulio Giorello. Extramoenia (2004-2005) è un’esposizione voluta dalla Regione Sicilia, allestita a Palermo (Palazzo Belmonte Riso) e a Milano (Palazzo della Ragione). Nel 2005 entra a far parte della collezione del MACRO. Realizza, con la cura di Danilo Eccher, Immagini, forme e natura delle Alpi (2007) e LATO4 (2008). A cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli è Sbarco (2010), allestito in piazza Duomo e nel complesso di Sant’Agostino a Pietrasanta e a Milano in Piazza Duca D’Aosta e Palazzo Reale (catalogo Skira). Nel 2011 è presente nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia e pubblica il libro Apriti Cielo (Skira), volume che raccoglie le opere su carta dedicate ai temi sacri realizzate per il “Corriere della Sera” con il quale collabora dal 2007.

Per informazioni: tel. 0365.902009, fax 0365.903749 info@zanettiarte.com; www.zanettiarte.com

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