I vini bresciani e lombardi in missione a Gerusalemme

vigneto Marsadri

Continuano le azioni internazionali di As.co.vi.lo. (l’Associazione Consorzi Vini Lombardi) a supporto del progetto promozionale “Wines of Lombardy, new style…new wine”, approvato dalla Regione Lombardia e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il finanziamento di fondi comunitari e delle imprese aderenti: nei giorni scorsi la delegazione dei produttori partecipanti al progetto è volata in Israele per una nuova missione che ha avuto il suo momento di maggiore visibilità nel wine educational svoltosi nelle Cantine del Salesian Convent di Cremisan, al confine tra Gerusalemme e i Territori Palestinesi.

L’evento è stato realizzato con la collaborazione dell’ Institute of Hotel Management and Tourism della Bethlehem University, ed ha coronato una serie di iniziative di degustazione che hanno tenuto banco nelle enoteche e nei centri di cultura enologica a Tel Aviv, Haifa e Nazareth alla presenza di operatori specializzati, media, istituzioni e consumatori finali. Erano presenti anche esperti di vini italiani, che hanno illustrato agli invitati le peculiaritá organolettiche dei prodotti presentati , in particolare i vini del Garda Classico – Chiaretto, Groppello -, il Lugana, i vini del Montenetto di Capriano del Colle e della Valtellina e il Moscato di Scanzo. Non sono mancati momenti di abbinamento sia con piatti italiani che locali, pensati per dare dimostrazione della versatilità delle produzioni enoiche “made in Lombardy” anche nel matrimonio con i sapori del Medio Oriente.

“Questa campagna ha lo scopo di far conoscere nei paesi extraeuropei il meglio della produzione vinicola regionale DOCG, DOC e IGT” – spiega il bresciano Sante Bonomo, vicepresidente di Ascovilo, fra i responsabili del progetto -. La Terrasanta, per la grande visibilità del territorio e il grande afflusso di visitatori da ogni parte del mondo, presenta un notevole potenziale di comunicazione e promozione. La sensibilità al tema del vino è lì particolarmente alta anche per il significato che il vino rappresenta nella cultura cristiana ed ebraica”.

Fra le iniziative promosse in Israele, va segnalata la collaborazione con la storica Cantina Salesiana di Cremisan, dove si producono fin dal 1885 i “vini da messa” ed un brandy speciale, e dove ora sono in corso ricerche e vinificazioni di vitigni autoctoni della Terrasanta, oggi sconosciuti in ogni altra parte del mondo: il Wine educational, rivolto anche agli studenti dell’ultimo anno del corso di Hotel Management, ha consentito, in chiusura dell’evento, l’assaggio di questi vini particolari. Le azioni proseguiranno anche nel 2012 con nuovi eventi e con la partecipazione alla terza edizione di Israwine a Tel Aviv.

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