Quelli che fanno politica e la usano per arricchire la propria vita. Quelli che lavorano e fanno politica per dare un senso alla propria vita.

Stiamo assistendo ad una confusa telenovela di fine estate, che purtroppo ci offre solo immagini in bianco e nero di una politica locale intenta a riproporre come sempre cose trite e tritate, tristemente scontate.

La cosiddetta “Nuova politica liberale di centro-destra” della giunta Anelli di questi ultimi cinque anni (a maggio 2012 si voterà) è sostanzialmente fallita, triste risultato di una meritocrazia trionfalmente nominata e mai dimostrata. La “Politica riformista di centro-sinistra” della precedente Giunta Pienazza ha perso per strada le buone intenzioni di riforme progressiste, dimenticando anche il significato della parola “sinistra”.

Sono passati dieci anni! Dieci anni di politica sono un’epoca, una vita, se consideriamo la rapidità e il susseguirsi degli eventi, dei cambiamenti che la società volente o recalcitrante ha dovuto subire in questi due lustri di tempo.

“E a Desenzano?”, chiederà qualcuno speranzoso, “Cosa è successo a Desenzano nel frattempo?” e quel qualcuno aspetterà la risposta con ansiosa curiosità, ma in cambio ne avrà solo una banale,

quasi rassegnata: “Desenzano è sempre Desenzano! Qui abbiamo avuto nessuna botta di vita, niente ricambi d’aria, in questi ultimi anni abbiamo visto all’opera solo dei giovani e miagolanti leoni colmi di velleità e vecchie trombette e tromboni, che vogliono ritornare da un passato che è passato e non se ne vogliono rendere conto! E non se ne vogliono andare”. Sono passati dieci anni! Ma comunque ricordiamo cosa è successo prima.

Antefatto: dopo una deludente esibizione come sindaco di un titubante Croveglia, dimissionario, arriva Rocca, che facilmente vinse contro un poco convincente Palvarini. Intelligentemente non si ricandida e arriva Anelli. Ora la cronaca degli ultimi dieci anni: dopo Anelli che perde le elezioni (ma si ricandiderà…), arriva Pienazza. Dopo Pienazza che perde le elezioni (ma si rincadiderà…), arriva ancora Anelli. Sembra il gioco dell’oca!

Risultato: Città raddoppiata da seconde, terze, quarte case, territorio sfregiato e ferito, sviluppo culturale inesistente, turismo arrancante per inerzia, bilancio e programmazione abbandonati agli umori giornalieri di chicchessia.

Chi sarà il prossimo? Sono convinto che “Sbaglia i pronostici solo chi li fa”, come diceva Gianni Brera! Ma una cosa la diciamo: basta! Vogliamo pensare ad una città rinnovata, nei suoi aspetti sociali, culturali e urbanistici, dove il cittadino sia il protagonista e fruitore di servizi efficienti, e la vita abbia un ritmo sostenibile. Ambiente, Cultura , Turismo e una intelligente gestione del Bilancio sono i quattro presupposti che servono a formare un ideale luogo di lavoro, che crei benessere per i suoi residenti, ma anche una cittadina tranquilla dove conoscersi e avere il piacere di ritrovarsi, avere il tempo di frequentare le sue piazze e i suoi parchi, godere degli insuperabili panorami e colori del suo entroterra e del suo lago.

Una città giardino dove si possa vivere in armonia e il turista scopra ottime motivazioni per ritornare a visitarla e gustare una qualità di vita serena. Come si realizza tutto ciò? Tutto questo lo si può ottenere con l’impegno e la capacità di coinvolgere tutte le componenti sociali della nostra comunità mettendole in condizione di poter svolgere le loro attività in un ambiente favorevole, di esprimere le loro potenzialità, di integrarsi in modo armonico fra di loro e con il territorio, in un contesto di tranquillità. Perché queste condizioni si realizzino, si deve poter contare su un’Amministrazione Comunale che dimostri fine sensibilità nel recepire le loro istanze e che sia puntuale e decisa nel dare corpo alle stesse. Una Amministrazione guidata da un Sindaco che dimostri una grande umanità unita a capacità manageriale nella gestione della cosa pubblica.

Non ci interessa chi sarà il prossimo Sindaco, ma cosa farà con coraggio, fantasia e autorevolezza! Qualsiasi Sindaco esso sia. Non ci interessano quelli che fanno politica e la usano per arricchire la propria vita, ma ci interessano quelli che lavorano e fanno politica per dare un senso alla loro vita e… alla nostra!

Ugo Andreis

2 Comments

  1. …Mauro Lombardo dirigente d azienda una vita spesa per la politica dentro la componente ex aennina del Pdl ha rassegnato questa mattina le sue dimissioni da vice sindaco con delega allo Sport. Ringrazio Mauro Lombardo per la competenza con la quale da vice-sindaco con delega allo Sport mi ha sostenuto dal giorno della mia elezione ad oggi. Perdo un collaboratore politicamente prezioso forse il piu prezioso di cio mi rammarico capisco pero la necessita evidentemente legata al suo ruolo di dirigente d azienda di fare un passo indietro. … Mentre in tutta Italia si cercano di prendere provvedimenti per abbattere gli alti costi della politica la Provincia di Roma ignora le proposte che mirano a diminuire la spesa pubblica .

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  2. Laura Marsadri scrive:

    Grazie, articolo breve, ma se lo leggiamo piano piano ci troviamo in esso tutto quello che ridotto l’Italia nello stato in qui si trova.
    Adesso non possiamo più aspettare: cambiare anche drasticamente significa capire fino in fondo che così non si può continuare ed è ora di pensare anche alle generazioni future.
    Tutto il resto sono solo parole di quelli che “usano la politica per arricchire la propria vita”
    e che adesso i cittadini non sopportano più!

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