Sviluppo e lavoro nella vocazione turistica del Garda, note dal convegno UDC

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In vista delle elezioni amministrative l’UDC di Desenzano sta focalizzando l’attenzione su quelle tematiche che stanno più a cuore ai cittadini. Dopo il convegno su sviluppo urbanistico e salvaguardia ambientale e prima di quello sulla sanità gardesana, lunedì 10 ottobre all’auditorium dell’oratorio Giovanni XIII in piazza Garibaldi si è parlato di “Sviluppo e lavoro nella vocazione turistica del Garda”. “Sono stati gli stessi rappresentanti delle categorie imprenditoriali (albergatori, artigiani, industriali e commercianti) – spiega il segretario locale Luigi Cavalieri – a sollevare le questioni sul tema”.

A Desenzano – ha subito detto il presidente del Consorzio Albergatori Desenzano Vittorio Cerini – non si parlava di turismo da 5 anni, dalle precedenti elezioni. Il 20% del Pil mondiale è mosso dal turismo”. Già nel 1838 ci fu la prima guida turistica tedesca che parlava del Garda, dove prima Arco e poi Gardone Riviera erano apprezzate stazioni di soggiorno, ma per il turismo di massa si è dovuto aspettare il 1960, ossia l’anno in cui in Italia fu inaugurata l’autostrada tra Torino e Venezia e in Germania quella che dall’Olanda scende al Brennero. “Dai 2 milioni di turisti di quei primi anni – ha ricordato – si è passati ai 4,5 del 1970, 8 nel 1980, 12 nel 1990, 16 nel 2000 e 20 milioni lo scorso anno, quando a Desenzano abbiamo registrato 700mila presenza. Abbiamo una forza di 6.000 posti letto cui si aggiungono un migliaio di secondo case, ci sono 241 tra ristoranti e bar e 600 esercizi commerciali”. Tanti numeri per sottolineare la vocazione della città.

Il prima annunciato e poi scongiurato Polo del Lusso ha sempre visto tra i contrari la Confesercenti Brescia, ma resta il problema che ora potrebbe essere attratto verso i Comuni vicini: “Quello che manca – ha detto il presidente Alessio Merigo – è un progetto condiviso di tutta l’area rivierasca. Basta eccessivi localismi, particolarismi”. Pare che Desenzano si sia negli ultimi anni più orientata verso un turismo “qualitativamente medio-basso”, ovvero con il portafoglio meno gonfio: “C’è un turismo mordi e fuggi, ma certe attività sono cresciute con questo. Le grandi griffes non ci sono? Prima di posizionare un negozio fanno ricerche incrociate di mercato che magari non coincidono con le intenzioni locali”.

A Desenzano va forte l’artigianato di servizi – ha detto Eugenio Massetti presidente Confartigianato di Brescia – e ci auguriamo che il federalismo fiscale non si tramuti in più tasse. È stata creata la Confartigianato del Garda in collaborazione con quelle di Verona, Mantova e Trento per un tavolo permanente viste le condizioni particolari della zona”. Una fiction o un film farebbero conoscere il Garda a tantissimi italiani, ma per Massetti nulla sarebbe più utile della funzione a pieno regime dell’aeroporto di Montichiari. “La cosa peggiore – ha aggiunto – è aumentare i prezzi e far pagare magari la crisi di qualche mese fa al turisti che ha scelto il Garda, anziché andare sul lago Maggiore o in Egitto, con il rischio di non vederlo più”.

Il locale imprenditore Renzo Scamperle ha ricordato che il lavoro manuale è un lavoro dignitoso e redditizio e ha aggiunto: “Il problema delle imprese è che sono troppo piccole e non possono reinvestire. Un imprenditore deve guardare al futuro, deve avere progettualità”. Quando si parla di lavoro non si può non ricordare che a Desenzano ci sono 300 imprese di costruzione – manifatturiere che impiegano 3.000 persone, come non si può non ricordare che l’importante centro di formazione professionale con sede a Rivoltella non offre più l’unico corso di formazione per operatore meccanico, perché mancavano le domande di iscrizione. “Vuol dire che qualcosa è mancato. Magari è stato sostituito dai corsi di formazione per estetista e parrucchiera, che è un bel lavoro, ma così si crea uno stuolo di disoccupati e si toglie un serbatoio alle aziende”. EG

2 Comments

  1. Il convegno “Sanità gardesana – realtà e prospettive” è in programma lunedì 24 a Palazzo Todeschini in Via Porto Vecchio alle ore 20.30

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  2. Andrea scrive:

    Le grandi griffes per le escort… Almeno Polloni vuole tassarle

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