Approvata a Desenzano l’operazione urbanistica alle Tassere: 49mila mc in cambio di un nuovo lungolago

384323_194927947249461_192054920870097_418135_1424633066_n

Ieri sera a Desenzano del Garda si è riunito il consiglio comunale con 11 voti favorevoli, un astenuto (il leghista Rino Polloni) e 7 contrari (centrosinistra ed ex PdL Paolo Barziza) è stato approvato il contestato Piano Integrato d’Intervento “Tassere”, che include il milionario rifacimento del lungolago Cesare Battisti. Come era già avvenuto il 7 luglio quando si votava la sua adozione, Palazzo Bagatta era affollato anche di forze dell’ordine.

In quell’occasione carabinieri e Digos ricevettero l’ordine dal presidente del consiglio comunale di sgomberare l’aula dopo gli ennesimi fischi e applausi ironici di protesta. La cosa lasciò parte dell’opinione pubblica cittadina allibita. Altrettanto allibita lo è ora, dopo che neanche in questa seduta è stata inserita all’ordine del giorno la petizione del comitato civico “Salviamo la spiaggia Feltrinelli”, che ha raccolto oltre 2mila firma di cittadini contrari all’intervento sul lungolago con la cancellazzione del piccolo ma storico lido.

La questione ieri sera è stata evidenziata dal leghista Rino Polloni, Maurizio Maffi consigliere PD e l’ex PdL Barziza a inizio seduta, alcune ore prima che con un nutrito pubblico speranzoso di un ripensamento da parte della maggioranza si arrivasse a discutere il PII, che prevede 49mila mc di residenziale. L’intervento sul lungolago è fortemente sostenuto dalla maggioranza di centrodestra per il rilancio turistico della città, che paga il confronto con le passeggiate di altri paesi.

Questo l’intervento del consigliere PdL Marida Benedetti prima della votazione: “Da nata e cresciuta a Desenzano, ritengo che il paese non abbia più i numeri da capitale del lago. Son ben contenta di portare avanti questa opera che rilancia la città. Quando si parla di obbrobrio parliamo dell’attuale lungolago”. Dopo aver parlato della quasi impossibilità di rivedere la viabilità, da detto: “Non diciamo che la passeggiata è stata pagata con 200 appartamenti, Desenzano è cementata ormai da anni, ma noi lo facciamo per un’opera importante. Abbiamo avuto la capacità di superare tutte le difficoltà burocratiche: in Italia è già difficile costruire una casa, figuriamoci un lungolago. Facciamo un lungolago più bello e più vivibile”.

 

5 Comments

  1. Anonimo scrive:

    Diciamolo! La passeggiata è stata pagata con 200 appartamenti. Concordo con il fatto che il lungolago di Desenzano necessiti di un intervento di riqualificazione e che l’opera possa aiutare l’economia del centro storico. Ma non capisco perchè accettare come buona una proposta privata, quando esiste la possibilità di fare un concorso d’idee da dove potrebbero uscire proposte progettuali interessanti, meno onerose e magari meno invasive che anche i 2000 del “salviamo la spiaggia feltrinelli” potrebbero accettare.

    Rispondi
  2. Anonimo scrive:

    Credo che tutta l’operazione sia brutta. Case in campagna, cemento sul lago. Serve una passeggiata, si fa una terrazza.

    Rispondi
  3. Anonimo scrive:

    La fascia costierà sarà completamente trasformata. Le attività commerciali, alberghi e bar resteranno dall’altra parte della strada. Al di là della questione ambientale e paesaggistica, potrà essere bella o no dipende dai gusti, ma spero che il sindaco abbia valutato il fattore strada. Lì oggi ci camminano in molti meno, non perchè brutta ma perchè c’è nulla. Porta solo a spiaggia e parcheggi.

    Rispondi
  4. Lucia Rossi scrive:

    gent.le redazione in relazione alla vivace interpretazione sugli interventi per valorizzare il lungo lago desenzanese mi sembra poco lungimirante pensare di potenziare la visibilità del nostro comune soffermandoci solo sulla spiaggia Feltrinelli. se fossi un amministratore della “cosa pubblica”, così come lo si chiede a chi ci amministra , desidererei lungimiranza ovvero guardare la situazione dall’alto non soffermanomi su un particolare con una visione “desenzanocentrica”. in un’altra occasione ho sottolineato che:
    1) alla nostalgia , o memoria che a dir si voglia, si debba rinunciare visto lo scempio delle campagne,vigneti e dolci paesaggi rinchiusi in vuoti involucri di cemento, altrimenti detti capannoni .
    2) preferirei usare un pò di cemento e materiali adeguati, per valorizzare davvero l’accesso al lago anche da Rivoltella verso Sirmione (forse è inutile ricordare a tutti che Salò Toscolano potenziano la loro offerta proprio su questo fronte…è così impossibile pensare di fare qualcosa di innegabilmente vantaggioso anche per il turismo tedesco, olandese che riempie i campeggi (S.franceso in primis)?ciò ridurrebbe di molto l’utilizzo delle auto a favore delle bici..tutte le utenze degli alberghi e dei residence sicuramente usuifrirebbero di tale accesso permettendo soste anche nel centro di Rivoltella che dal lunedì al venerdì è frequentato solo dai residenti.
    3) leggo della collaborazione e interventi di privati. sempre a Rivoltella si è persa qualche occasione non chiedendo qualche compromesso ai nuovi alberghi .L’albergo Acquaviva ha chiuso l’accesso ed ogni possibilità di prolungare la passeggiata è svanita . sembra che il “do ut des” comprenda esclusivamente avere parcheggi in cambio. capisco che sia questione di punti di vista , tuttavia chi amministra dovrebbe imporsi anche su fronti più moderni!!! la green economy dovrebbe far parte delle decisioni locali…sempre di più se parliamo a gente informata.
    4) quanti desenzanesi sanno dell’oasi naturalistica gestita dall’associazione Airone rosso, presente tra la villa Bober e il camping S francesco?? forse creando un sistema adeguatamente integrato e rispettoso di quest’angolo di pace e di biodiversità anche gli stessi abitanti potranno educare al rispetto dell’ambiente e al senso di appartenenza che è di chi ci abita prima che di chi ci viene in vacanza……
    ringraziandovi, vi auguro buon lavoro

    Rispondi
  5. Jehad scrive:

    Ho letto l’articolo. Si tratta della madre di un diilsbae che lo accompagna in una casa d’appuntamenti (clandestina) e li e8 sorpresa da una irruzione della polizia mentre e8 in attesa della consumazione . Le dichiarazioni di quella madre sono molto accorate. Cif2 che mi ha colpito e8 la consapevolezza che al suo posto doveva esserci il padre. Ora, io non so quanti siano i casi simili, e quante madri facciano quello che ha fatto lei, quindi non generalizzo. Ma va detto che quella madre ha assolutamente ragione. Quello era il posto del padre. E cif2 fa riflettere sul fatto che, almeno in questo caso, l’assunzione da parte femminile di un ruolo maschile non e8 stata voluta, ma una necessite0 perche8 il padre si e8, sembra, sottratto. Non, sia chiaro, perche8 si e8 rifatto una famiglia, ma perche8 ha lasciato che di quella esigenza del ragazzo si facesse carico la madre e non lui stesso. Esiste anche una responsabilite0 maschile e paterna che non possiamo tacere e che ha due aspetti. Uno e8 il sottrarsi volontariamente come sembra sia questo caso, l’altra e8 non opporsi quando la madre, in tanti altri casi, vuole lei assumersi un ruolo non suo, espandere il proprio campo d’azione a danno di quello paterno. Credo anzi che questi siano i casi pif9 numerosi, e questa e8 forse la maggiore colpa maschile. Che ha conseguenze dannose sui figli, su se stessi in termini di autostima, ma alla fine anche sulle donne stesse indotte a credere (dalla scarsa resistenza maschile) di essere onnipotenti. Credo invece che se un maschio/padre sa mettere i suoi bei paletti, in questo come in tutti gli altri aspetti, della vita di coppia, alla fine acquisisce stima e rispetto dalla sua donna, automaticamente indotta a ritrovare/rimanere al suo posto. E se cif2 non accade, allora che vada per suo conto. Un’ultima considerazione, infine. Sono certo che se la polizia avesse trovato il padre e non la madre, il caso sarebbe stato trattato diversamente. E quel padre sarebbe stato considerato con nessuna indulgenza, sarebbe anzi stato trattato da puttaniere maschilista che insegna al figlio le sue stesse pratiche viziose. Questo la dice lunga sui metri di giudizio usati per uomini e donne, ma perdio un uomo deve saper affrontare anche le sciocchezze dei media e della cosecdetta opinione pubblica a testa alta, se e8 davvero convinto di quello che fa.armando

    Rispondi

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An AWESEM design