La Lega Nord andrà da sola alle elezioni per Desenzano e vuole far mancare il numero legale per il PGT

Il lungolago Cesare Battisti: un approvato Piano Integrato d'Intevento prevede una nuova passeggiata a lago di 8.600 mq

Alberto da Giussano, l’uomo leggendario del XII secolo simbolo della Lega Nord con scudo e spada alta verso il cielo, torna sul campo di battaglia a lottare contro la cemetificazione che dal 1999 al 2007 in provincia di Brescia ha cancellato 6.723 ettari di terre agricole, urbanizzando un’area pari a 1,3 volte la città di Brescia. Negli stessi anni a Desenzano se ne sono andati altri 181 ettari di case rimaste troppe volte vuote.

Il lungolago Cesare Battisti: un approvato Piano Integrato d'Intevento prevede una nuova passeggiata a lago di 8.600 mq n cambio di una corposa concessione edilizia tra Rivoltella e San Martino

Il 24 novembre il Carroccio al gran completo, che ha ripreso a chiamarsi ripetutamente movimento, si è riunito a Villa Brunati di Desenzano del Garda per parlare in particolare del Piano di Governo del Territorio con i suoi consiglieri comunali, il nuovo segretario provinciale Fabio Rolfi e l’assessore regionale a territorio e urbanistica Daniele Belotti, davanti a un pubblico di simpatizzanti e politici locali.

Sul Garda la Lega ha avuto il merito di saper cogliere quel vento nuovo con cui si vuole limitare quella furia speculatitrice che negli ultimi ventanni si è mangiata terreni donando alle comunità seconde case, false residenze turistico alberghiere, prezzi al mq troppo alti per i giovani che vogliono farsi una famiglia. Una villettoppoli che si è mangiata il paesaggio. Per fortuna è un vento che scalde le spalle anche ad altre amministrazioni come a Padenghe e a Moniga.

Il consigliere comunale e provinciale Paolo Formentini ha fatto le lodi di Mario Cipani, sindaco di Gardone Riviera, e Paolo Simoni, sindaco di Manerba: nel primo paese “Il sindaco è riuscito a fare un Piano di Governo del Territorio con consumo di territorio praticamente zero”; nel secondo “La Lega ha vinto contro la speculazione e la mafia. Simoni ha ridotto di dueterzi il PGT”.

 

Paolo Formentini, rappresentante gardesano del Carroccio

Poi l’annuncio forte: “Questo è quello che chiederemo a Desenzano, dove potremo abbandonare l’aula facendo mancare il numero legale”. Qua i leghisti sono in minoranza dal 2008 e, se dall’aula uscisse anche il centrosinistra (cosa che probabilmente avrebbe voluto fare anche in fase di adozione), lo strumento urbanistico resterebbe in sospeso con il rischio di dover poi essere valutato da una nuova amministrazione dopo le elezioni della primavera. “La nostra idea di territorio non è quella dei PII”.

D’altrocanto la Lega subito dopo le elezioni del 2007 aveva portato in consiglio un emendamento con cui si chiedeva la salvaguardia del territorio, cosa che pareva anche abbastanza chiara negli intendi di questa amministrazione. La rottura, infatti, arrivò quando una lottizzazione a San Martino, prevista nel PRG, venne rivista a favore del privato.

Prima che Rolfi annunciasse che il movimento correrà da solo alle prossime elezioni, il consigliere Rino Polloni si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Ha infatti spiegato che nelle riunioni di maggioranza si parlava troppo spesso di urbanistica; il PRG in eredità dalla giunta di centrosinistra ha portato troppe volumetri che non hanno portato sviluppo alla città; l’ex assessore ai lavori pubblici si è fatto solo una rotonda davanti al suo negozio. “Quando siamo usciti dalla maggioranza, è entrato Enrico Frosi che in campagna elettorale diceva basta cemento. All’adozione del PGT era assente per interessi privati; ha mai fatto nulla, ha solo presentato tante pratiche edilizie come ingegnere”.

Fabio Rolfi, vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia e nuovo segretario provinciale della Lega Nord

Sono contento di essere uscito da questa maggioranza – ha ribadito Polloni – e di prenderne le distanze anche per le prossime amministrative”. Rolfi ha subito ribadito: “Stasera inizia la nostra campagna elettorale. Non possiamo essere trattati come quelli utili per vincere le elezioni e andare via con un calcio nel sedere. Siamo capaci a metterci la faccia e a prendere voti. Qua siamo distanti, contrapposti sui valori, sull’idea di governo della città”. Quindi, Pdl e Lega prendono qua ufficialmente due strade diverse.

Sarà un lavoro lungo – ha detto l’assessore regionale, di origine bergamasca – ma sono covinto che valga di pi il voot di chi crede nel territorio rispetto al vecchio voto secondo il concetto democristiano di clientelismo di voto in cambio della concessione edilizia”. Belotti ha lamentato l’eccesso di seconde case, i prezzi mantenuti alti sul mercato proprio da queste, il tanto invenduto.

Il PGT – ha detto l’assessore di origini bergamasce – porta 76mila mq nuovi? Da sommare a quelli prima! Avete la fortuna di vivere in un posto meravoglioso, a maggior ragione chi amministra deve stare attento: come cazzo si fa a rovinarlo!? Faccio l’invito alla giunta di smettere di cementificare, di costruire porcate”.

One Comment

  1. Modus scrive:

    Avete atteso troppo cara lega. Ora datevi da fare e riconquistateci

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