Mancano 450mila euro per completare i restauri del Duomo di Desenzano pensati per il quarto centenario della sua dedicazione a S. Maria Maddalena

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Al Duomo di Desenzano del Garda mancano 450mila euro completare i restauri. Nel 2007 era stato costituito un comitato cittadino che con la comunità desenzanese ha pensato di festeggiare la ricorrenza del IV centenario della dedicazione a Santa Maria Maddalena – che ricorre il 6 dicembre – proponendo un lavoro consistente di restauro, necessario a causa dei danni provocati dal sisma del 2004 e dall’usura del tempo, per recuperarlo alla sua integrità originaria.
I lavori hanno interessato le pareti esterne con il rifacimento della facciata, delle pareti laterali, del tetto e del campanile. Per quanto riguarda l’interno si è provveduto al restauro di tutta l’area presbiteriale, delle pareti, della volta e della sua illuminazione, nonché alla pulizia dei quadri di grande valore artistico.
Un discorso a parte merita il restauro ed il recupero del monumentale organo, strumento eccezionale per dimensioni, caratteristiche sonore e strumentali, costruito dai celeberrimi Fratelli Serassi di Bergamo nel 1837. Il restauro è stato affidato alla società Marco Fratti di Campogalliano alla fine del 2008 ed il suo completamento è previsto nella prossima primavera.
I costi sostenuti ammontano a 2.810.000 euro e i proventi ottenuti a 2.360.000 euro con un disavanzo di 450.000 euro per coprire il quale il comitato fa affidamento sulla generosità di tutti i desenzanesi. Per facilitare il loro aiuto è stata costituita una Onlus, Amici del Duomo di Desenzano, che consente di detrarre fiscalmente gli importi donati.
Le attività ancora in attesa di sponsorizzazione sono il restauro della cassa dell’organo; la pulizia dei quadri presbiteriali; l’impianto d’illuminazione dell’area presbiteriale; il volume commemorativo sul restauro dell’organo; il volume commemorativo sui lavori di restauro del Duomo; il concerto inaugurale dell’organo che si terrà nella prossima primavera.
Il comitato Cittadino ha inteso accompagnare i lavori non solo con un percorso storico culturale teso a riscoprire le nostre radici, ma anche con un cammino religioso teso ad individuare nel tempio e nel culto l’anima di tutta la vita e di tutte le attività anche se non specificatamente religiose. Ogni anno è stato legato a un secolo di vita del Duomo, attraverso alcuni eventi che colleghino la vita della Chiesa e della sua comunità ai punti nodali della storia della Chiesa universale.
Il 2008 è stato abbinato al Seicento e la conferenza ha avuto come oggetto “La riforma cattolica” che non fu solo la risposta alla controriforma luterana, ma fu una stagione di grande rinnovamento della Chiesa post-tridentina. Il 2009 è stato dedicato al Settecento che fu il secolo dei Lumi e si è ritenuto opportuno proporre, oltre a un grande concerto di musiche del Settecento, una conferenza sul tema “Fede e ragione”. Il 2010 all’Ottocento che fu il secolo della carità.
L’anno 2011 riguarda il Novecento e tema del convegno è “Il Concilio Vaticano II”, che sarà impostato secondo le due ermeneutiche più diffuse: quella della continuità con la tradizione precedente e quella della discontinuità con il passato della Chiesa. Relatore sarà il Prof. Roberto De Mattei e coordinatore Mons. Gino Oliosi e si terrà sabato 26 novembre alle ore 11 a Palazzo Todeschini.
Nel calendario di celebrazioni per il IV cenentenario domenica 4 dicembre ci sarà alle 11.30 la messa solenne e la benedizione della prima di restauro dell’organo, a celebrare sarà Monsignor Giuseppe Zenti Vescovo di Verona; martedì 6 alle 18.30 ci sarà la messa solenna del Cardinale Rajmond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

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