(Non) w la France!

Chi lo dice che l’Italia fa schifo? Forse tutti, forse nessuno, di certo tutti facciamo paragoni con gli altri paesi e gli altri paesi fanno paragoni (impietosi) con noi.

Sono un’italiana in terra francese, che dopo un mese di permanenza nella terra della Marsigliese, ancora si domanda per qual motivo Carlà Sarkozy e Monicà Bellucci abbiamo preferito diventare prime donne di Francia che d’Italia… ma che domande, sicuramente l’hanno fatto per amore e sicuramente non hanno mai frequentato l’università qui.

Il sistema burocratico universitario francese è addirittura peggiore di quello italiano. Io mi sono laureata presso l’Università degli studi di Verona, mentre ora sto seguendo la laurea magistrale presso l’Università degli studi di Bergamo. Mi sono sempre lamentata dei siti internet delle mie facoltà, ma qui in Francia il sito web dell’ateneo manderebbe in crisi persino un ingegnere informatico e soprattutto per un motivo: non troverete mai scritto nulla di quello che cercate. Orari di ricevimento docenti o uffici, nulla di tutto questo, non comparirà nulla, dovete fare delle improvvisate negli studi dei docenti sperando di incontrarli, e lamentarvi con le segretarie che vi diranno: “eh sì lo so, c’est la France!”.

Povera Italia mia, considerata la cenerentola dell’Europa con dei vicini tanto potenti! Di italiani ne è pieno il mondo e qui ad Aix en Provence la percentuale di studenti italiani è forse pari a quella degli studenti francesi; naturalmente gli italiani fanno amicizia con tutti, sono cercati come animatori delle feste e parlano pure bene le lingue straniere, inglese, francese e spagnolo o tedesco. É impossibile trovare un francese che ti parli in inglese, nemmeno i giovani commessi che devono vendere un prodotto all’ignaro turista si sforzano di parlare inglese! I francesi riconoscono gli italiani a metri di distanza, forse per paura di prendere una capocciata in testa.

Per il resto, posso affermare che la fila snervante alla posta si fa anche qui, ogni mattina ti cambia l’itinerario del pullman perché ci sono dei lavori sulla strada, il traffico è intenso, il cinema costa caro (e anche i francesi guardano i film su internet in streaming), i prezzi sono alti per mascherare la crisi, l’uva al mercato è importata dall’Italia e non sanno nemmeno copiare la pizza!

Consolati Italia, non sei da sola!

Gaia Raisoni

 

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