Stefano Folli a Muscoline con VivaValtenesi per parlare di “Etica, legalità e politica nella Seconda Repubblica”

panorama dalla torre civica

Giovedì 17 novembre, alle ore 21.00, a ingresso libero e gratuito, la sala civica “Don Milani di Muscoline (Via Papa Paolo VI) ospiterà l’editorialista del Sole 24 Ore Stefano Folli. Il giornalista affronterà il tema “Etica, legalità e politica nella seconda Repubblica” di cui segue un breve abstract.

La Prima Repubblica, come è noto, è morta da quasi vent’anni, ma la Seconda non è mai veramente nata. Oggi l’Italia paga il prezzo delle debolezze politiche, dell’inerzia dei meccanismi decisionali, del ritardo accumulato rispetto ai partner e ai concorrenti industriali. Il bilancio non è consolante. Nel 150esimo dell’Unità d’Italia c’è da ricostruire la nazione, tenendo conto che il bipolarismo politico-elettorale non è riuscito a innescare quel circuito virtuoso da cui avrebbe dovuto discendere una maggiore maturità complessiva dei vari soggetti in campo.

Il difetto più grande dell’Italia di oggi, mentre declinano le ambizioni della Seconda Repubblica, è di non essere riuscita a far crescere una nuova classe dirigente. I giovani più preparati o più fortunati preferiscono andare all’estero, quelli che restano in patria soffrono un sistema che non premia il merito. Il sistema politico sembra indifferente, chiuso nella propria autoreferenzialità: o perché non vuole o perché non può ascoltare le voci che salgono in forme disordinate da una società impaurita. A questo punto, il modo migliore di onorare i 150 anni dell’Unità è di guardare al futuro e di verificare se esistono persone e strumenti in grado di inaugurare una Terza Repubblica capace di corrispoindere alle attese dei cittadini.

L’incontro viene promosso dalla Associazione “Viva Valtenesi”, con il Patrocinio dell’Unione dei Comuni della Valtenesi, il Patrocinio del Comune di Muscoline e il sostegno della BCC Banca di Bedizzole, Turano e Valvestino.

VivaValtenesi è un’associazione senza fini di lucro che intende promuovere una tutela attiva delle risorse e delle comunità del Lago di Garda a partire dai sette comuni adagiati sulla costa bresciana tra Desenzano e Salò. Ha sede a San Felice del Benaco e ha organizzato nel 2010 numerosi incontri e attività volti alla sensibilizzazione delle comunità locali sul valore delle risorse del territorio e l’esigenza di tutelarle in modo attivo.

STEFANO FOLLI – La sua attività giornalistica inizia dalle colonne del quotidiano La Voce Repubblicana, l’organo ufficiale del Pri. Il quotidiano chiude temporaneamente nel 1978 e torna in edicola tre anni dopo con Folli come direttore.

Alla “Voce Repubblicana” rimane fino al 1989 quando si trasferisce al quotidiano romano Il Tempo. L’anno successivo inizia a collaborare con il Corriere della Sera, come notista politico, come notista politico.

Dal 2003 al 2004 sostituisce Ferruccio De Bortoli alla direzione del Corriere della Sera.

Dopo la fine anticipata con il quotidiano di via Solferino, sarà proprio De Bortoli ad offrirgli un contratto da editorialista con il Sole 24 Ore.

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