Trasporto dei bambini e pericoli incontro a Padenghe con la Polizia di Stato e la pediatria di Desenzano

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L’imprevisto è, per definizione qualcosa di inatteso, ma non per questo va vissuto con impotente fatalismo. Quando l’evento “non prevedibile” può comportare rischi gravi per la nostra salute o addirittura la perdita della vita, è nostro interesse affrontarlo nelle migliori condizioni possibili. Se poi le conseguenze ricadono sui più piccoli e indifesi, ogni attenzione è doverosa. “Il trasporto dei bambini. I pericoli che neanche immaginiamo” è il tema dell’incontro con i genitori della scuola dell’infanzia e della scuola primaria che si terrà Mercoledì 14 dicembre 2011 alle ore 20.30 presso la Sala Polifunzionale del Plesso Scolastico di via Talina a Padenghe sul Garda. Ne parleranno Claudio Panzeri – Assistente della Polizia di Stato, il Dr. Giovanni Bergamaschi – Primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Desenzano del Garda e la Dr.ssa Laura Di Pasquale del medesimo reparto, trattando l’argomento non solo dal punto di vista teorico, ma anche illustrando il rapporto di causa effetto, i danni che la mancanza di precauzioni può produrre. Si cercherà di sfatare i luoghi comuni e di correggere comportamenti degli adulti troppo spesso giustificati dalla fretta e dai mille impegni che ci assillano, ma che a volte rasentano invece la stupidità. Per trasporto si intende ogni situazione: auto, moto, ciclomotore, bicicletta e autobus. L’iniziativa fa parte di un progetto più articolato di “Educazione Stradale”, condotto dalla Polizia Stradale su vari fronti e, nel caso specifico, in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura e alla Sicurezza del Comune di Padenghe. Riguarda i bambini della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria e ora, finalmente, coinvolge anche i genitori. I bambini infatti sono destinatari, per la giovane età, di una comunicazione necessariamente giocosa, anche se è finalizzata a far prendere loro coscienza dei pericoli della strada ed a familiarizzare con le figure istituzionali di riferimento (Vigili e Agenti di Polizia). A tale proposito in primavera si terranno, presso le scuole, dimostrazioni pratiche con l’ausilio di motorette, segnaletica e simulazione di percorsi, perché l’Educazione Stradale sia un argomento vero, vissuto, capito e non oggetto di chiacchiere superficiali, magari snaturate dai mass media e dai luoghi comuni. Per la Scuola Primaria la Polizia Stradale ha realizzato dei piccoli manuali, uno per ogni classe di grado e la stessa è già interessata dall’esperienza del Pedibus, avviato dall’Assessore alla Cultura Luisella Girardi, con buoni risultati, circa un anno fa. Le cifre delle vittime della strada, del resto, sono impressionanti, peggio di quelle di una guerra, ma gli episodi sono quotidiani e a poco a poco ci stiamo abituando a considerarli il normale prezzo della vita moderna. L’appuntamento di mercoledì 14 a Padenghe è uno dei vari tentativi di combattere questa crescente assuefazione. La scommessa è coinvolgere i genitori e dialogare con loro perché l’Educazione Stradale sia sempre più compresa e determini scelte precise. Il controllo e , se serve la repressione con le sanzioni fino al ritiro della patente, hanno una loro funzione, ma la prevenzione, la consapevolezza ed il rispetto degli altri sono decisamente il presupposto migliore per diffondere la cultura della Sicurezza Stradale.

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