Quintino Sella a Desenzano

Lo studioso Edoardo Campostrini, prima alunno e poi docente al Liceo Girolamo Bagatta di Desenzano, è autore di vari libri: l'ultimo è “Girolamo Bagatta: una Vita per un Liceo”

Nell’agosto del 1883 Quintino Sella (1827 – 1884) fu a Desenzano per l’inaugurazione del Nuovo Osservatorio Meteorologico, collocato nella Specola del Castello. Venendo da Brescia per ferrovia, quando scese dal treno, sotto la tettoia della Stazione, vide schierati i Reduci delle patrie battaglie, la Società operaia e i giovani del Liceo, tutti con le loro bandiere. C’era anche molta gente, le autorità locali e la banda che intonò l’inno reale.

La sosta a Desenzano rientrava, per l’on. Sella, nel programma del 16° Congresso del Club Alpino Italiano, svoltosi a Brescia e concluso con una gita in battello sul lago di Garda. Sarà bene ricordare che del C. A. I.  Sella era stato tra i fondatori, nel 1863. Ma chi era Quintino Sella?

Biellese, ingegnere, docente di matematica all’Università di Torino, entrò nella vita politica nel 1860 e ben presto assunse importanti incarichi. Ministro delle Finanze nel 1862 nel ministero Rattazzi, e di nuovo con il Lamarmora, nel 1865, e con il Lanza, dal 1869 al 1873, si dedicò alla restaurazione dell’erario e delle finanze, imponendo una rigida politica di economie e non esitando a ricorrere a provvedimenti impopolari, come l’imposta sul macinato. La sua opera, continuata con inflessibile energia, portò nel 1876 al pareggio del bilancio statale. Nella storia dell’Itali unita, quella fu la prima e l’unica volta in cui il bilancio dello Stato fu chiuso in pareggio. Dopo Sella gli Italiani non vollero più ripetere un’operazione così saggia e salutare! C’è chi giura oggi che nel 2013 l’evento si ripeterà…Staremo a vedere!

A Desenzano Quintino Sella tenne un discorso nel quale, tra l’altro, si soffermò a riflettere sulle bandiere che sventolavano al suo arrivo. Nessuna sorpresa, egli disse, per la bandiera dei Reduci, essendo Desenzano terra bresciana, dove il patriottismo è di casa. Nessuna sorpresa nemmeno per la bandiera della Società operaia, essendo Desenzano una borgata ricca di commerci, alimentati dal suo scalo ferroviario e dal suo porto che la mette in relazione con tutti i paesi del Benaco. Ma la terza bandiera gli aveva destato proprio meraviglia: non avrebbe mai creduto di vedere la bandiera del Liceo! La meraviglia era però subito cessata all’udire le parole del prof. Angelo Piatti, direttore dell’Osservatorio e docente di storia naturale nel Liceo. Il professor Piatti infatti aveva informato l’on. Sella che il Municipio di Desenzano, con un biancio annuale di £ 80 000, ne spendeva ben 30 000 per la pubblica istruzione. “Credo – disse Quintino Sella – che non vi abbia altro Comune in Italia il quale con soli 5 000 abitanti si sobbarchi al grave sacrificio di spendere una somma sì rilevante per avere un Liceo; e allora non si meraviglia punto che Desenzano mostri tanta coltura, della quale è ora prova la istituzione di un Osservatorio meteorologico”. Sono parole quelle dette dall’on. Sella che hanno il peso di un macigno, visto che era uno che di pubblica finanza se ne intendeva!

Anche oggi a Desenzano si spende il 37,5% del bilancio comunale per l’istruzione e la cultura? Le parole dette da Quintino Sella a Desenzano mercoledì 22 agosto 1883 ci spingono a fare due riflessioni: 1)In Itralia anche oggi ci sarebbe bisogno di governanti del calibro di Quintino Sella; 2) Le amministrazioni comunali del giorno d’oggi dovrebbero chiedersi se facevano bene gli amministratori pubblici desenzanesi dell’800 a dare tanta importanza all’istruzione e alla cultura.

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