Comunità del Garda, Passionelli è il nuovo presidente: “può ancora rappresentare il territorio gardesano”.

A sinistra Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda; a destra, Pierlucio Ceresa, segretario generale.

 

A sinistra Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda; a destra, Pierlucio Ceresa, segretario generale.

La Comunità del Garda può ancora rappresentare il territorio gardesano ed essere un tavolo di confronto e lavoro per tutti i sindaci. Ne è certo il nuovo presidente Giorgio Passionelli, 47enne primo cittadino di Torri del Benaco, che ieri è succeduto al Sen. Aventino Frau: un cambio generazionale con cui tornare a parlare a livello politico di quest’area in maniera unitaria.

Frau, già presidente dal 1967 al 2005, nei giorni scorsi aveva diffusa una lettera di commiato al termine di un mandato iniziato nel 2005: “Lascio la Comunità in buone mani – ha detto ieri a Villa Mirabella a Gardone – e la lascio definitivamente”. Come era da prevedere, gli è stata proposta una presidenza onoraria, in modi  ancora da definire: lui, visibilmente commosso, non ha rifiutato.

Da alcuni anni non ne fanno più parte alcune importanti realtà come Desenzano, ma per Passionelli , eletto all’unanimità senza alcuna indecisione, la Comunità può svolgere un ruolo ancora notevole come un tempo. Prima in Forza Italia ora nell’Udc, era già stato vicepresidente negli anni della presidenza Frau e nelle scorse settimane aveva coordinato il tavolo dei sindaci sulla tassa di soggiorno.

“È il luogo più importante della politica del Garda – ha detto –, dove gli enti e i sindaci si possono confrontare e trovare i giusti equilibri. I livelli delle acque e la navigazione sono le cose che dovremo risolvere nel più breve tempo possibile perché la stagione turistica è ormai alle porte”.

Viviamo in un momento politico particolare – ha poi concluso – e la sensazione è che fra un poco ci sia una sorta di vuoto e noi dobbiamo essere pronti a colmarlo perché noi abbiamo comunque bisogno di fare politiche che uniscano questo grande territorio che è il Garda, che dimostra sempre più di essere un faro nell’economia del Nord Italia. Non possiamo, come successo tante volte, essere prede degli altri”.

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