Discarica a San Quirico: tra Puegnago e Muscoline il progetto della discordia al vaglio della Regione.

cava San Quirico

Si parla dal 2003 del «riassetto ambientale» della ex cava di San Quirico, tra Puegnago e Muscoline. E adesso il nodo sta venendo al pettine.
Una nuova domanda per ampliare la cava e riempirla come discarica di materiali inerti è al vaglio della Regione Lombardia. Con i suoi 12mila mq (il progetto prevede l´escavazione di altri 22mila mc) in località Ca dell´Ava, la zona occupa l´ultimo lembo di terra di Puegnago al confine con Muscoline, su cui ricadrebbero i problemi: tra l´altro alla cava si accede solo dalle dalle strade di Muscoline, su cui è vietato il transito dei mezzi pesanti.
Ieri mattina sono stati ricevuti dalla Commissione ambiente del Consiglio regionale gli amministratori di Muscoline ed esponenti di associazioni ambientaliste gardesane, Fiorenzo Caini del Comitato ambiente Muscoline, Gabriele Lovisetto del Comitato parco colline moreniche, Laura Marsadri di «Viviamo Puegnago», Mariella Bazoli di Legambiente e alcuni cittadini di San Quirico.
«Hanno lasciato aperta l´audizione – spiega il sindaco Fabrizio Landi – per monitorare l´evoluzione della procedura. Credo si siano dimostrati molto sensibili alle nostre istanze e si sono impegnati a fare un sopralluogo: siamo soddisfatti, ma speriamo seguano fatti concreti».
«In Regione sono perplessi su questo recupero – dice il vicesindaco Davide Comaglio – anche perché ci sarebbero da asportare 22mila metri cubi di ghiaia, e il Piano di governo di Puegnago non prevede spostamenti di terra in quella zona. Per il Piano di governo di Muscoline, invece, l´area si trova in prossimità a una zona protetta, e la strada per arrivarci attraversa una nostra frazione: è stretta e passa davanti a un santuario carmelitano del 1200».
I commissari hanno preso l´impegno di effettuare un sopralluogo e di tenere sotto osservazione la pratica.
Sul fronte politico, i consiglieri regionali del Pd, Gianbattista Ferrari e Gianantonio Girelli, osservano: «La cava era stata inserita nel Piano cave bresciano nel 2004 e poi stralciata. Sul progetto ribadiamo la nostra ferma contrarietà: le colline moreniche devono essere tutelate vietando le escavazioni. Attendiamo il sopralluogo e vigileremo sul rispetto degli impegni presi dalla maggioranza in commissione». Enrico Grazioli da Bresciaoggi del 9/2/2012

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