La brigata dei poeti rivoluzionari arriva al Galeter di Montichiari

“Ciò che resiste è fondato dai poeti” sono le parole di Friedrich Hörderlin con cui il Movimento dal Sottosuolo organizza una serata internazionale di poesia in concomitanza con Roma, Parigi, San Francisco e Medellin. L’appuntamento è alle 21 al Galeter in Via Guerzoni 92/h a Montichiari con “Revolutionary Poets Brigade”, che dal 2009 gira il mondo portando i versi di quei poeti che sono la voce degli ultimi.

Il manifesto del movimento nato con Occupay San Francisco è firmato da Bob Coleman, Jack Hirschaman, Sarah Menefee e Cathleen Williams. Dicendo di scrivere ciò che vedono, ma soprattutto che i poeti hanno lo strumento più potente: la capacità di ispirare, trasformare, soffocare, polverizzare e dissolvere.

Un paio di anni fa è anche stato dato alle stampe un’omonima antologia cui hanno partecipato 76 poeti di 25 diverse nazioni e con i propri versi proiettano passioni sociali e impegni che rivelano o apostrofano problemi in una lotta comune per un mondo più equo e libero. Sono 370 pagine di impegno civile dei più grandi poeti americani viventi, ma ci sono anche palestinesi, nigeriani, francesi, ecuadoregni e quattro italiani.

Uno di questi è il gardesano con origini finlandesi Igor Costanzo, che ha qua pubblicato “Italia” e “Pasolini”, versi sulla modernità violenta e mercificata. “In un clima carico di tensioni – spiega – una unione mondiale di poeti indica una strada che è a livello opposto della politica internazionale di oggi”. Il volume è stato maturato in 10 anni da Hirschaman, lo stesso che ha voluto che la serata si svolgesse anche a Montichiari.

Durante la serata ci saranno letture di Fabio Barcellandi, Luca Artioli, Andrea Garbin, Biagio Vinella, Alessandro Assiri, Paolo Savani, Valeria Raimondi, Igor Costanzo, Alberto Mori, Anna Lombardo, Sandro Sardella, Alberto Masala e Ferruccio Brugnaro.

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