La linea TAV e l’impatto sul territorio gardesano: se ne parla sabato 18/2 alle ore 17 a Desenzano

Lugana

Il cantiere TAV Belfiore a Firenze

La TAV o la si ignora o la si considera tanto lontana dal Garda, relegata alle vicende della Val Susa, ma passerà anche dalle nostre colline, tra le nostre viti, come un elefante in un negozio di cristalli.
L’argomento sarà trattato sabato 18 febbraio alle ore 17 a Palazzo Todeschini in Piazza Malvezzi a Desenzano d/G con l’incontro pubblico “Desenzano e TAV- Impatto sul nostro territorio”, dove interverrà l’ingegnere Ivan Cicconi, noto per essere uno dei maggiori esperti di appalti pubblici. Nella sua attività ultradecennale ha ricoperto incarichi importanti e fornito contributi anche teorici apprezzabili e riconosciuti dagli operatori di settore. Particolare rilievo ha avuto nella sua attività professionale l’analisi dei sistemi di corruzione e l’approfondimento dei meccanismi di penetrazioni delle organizzazioni mafiose nel ciclo del contratto pubblico.
Cicconi parlerà della storia della TAV, dei primi progetti e primi finanziamenti e della loro lievitazione, della reale utilità dell’opera così come descritto nella suo ultimo libro: “Il libro nero dell’Alta Velocità ”.
Giovanni Contiero, consigliere comunale della lista “Lonato in Movimento”, cercherà di delineare il tracciato previsto per la TAV nel tratto Lonato-Desenzano-Peschiera.

La candidata sindaco Annamaria Damiano (Sel, Idv, Desenzano in Movimento)

Concluderà i lavori Annamaria Damiano, candidata sindaco per SEL-IDV-DiM aprendo il dibattito con il pubblico. “Come candidata sindaco – dice – ho fortemente voluto questo evento, servendomi dell’aiuto e della professionalità di Ivan Cicconi, riconosciuto tra i maggior esperti di appalti pubblici. Il mio progetto prevede la trasparenza, l’informazione e la partecipazione dei cittadini e per conseguenza logica, non potevo ignorare un tema così rilevante per la vita di tutti i Desenzanesi. Scopo dell’evento è proprio quello di informare, rendere tutti più consapevoli e aprire un dibattito”.
A Desenzano però si parla di altro, del progetto ideale di lungolago e di turismo. Recenti articoli hanno però riacceso i riflettori sull’argomento, grazie anche a dichiarazioni dei portavoce del Comitato del Parco delle Colline Moreniche e del Presidente del Consorzio di Tutela del Lugana, mentre prosegue in silenzio il fronte politico.
“Ritengo che nessun programma elettorale credibile – prosegue Damiano – possa prevedere progetti in tema di turismo, salvaguardia ambientale, promozione dell’economia locale se non prevede una giusta riflessione sulla TAV e una doverosa disamina delle ripercussioni ambientali ed economiche che la realizzazione avrà sul nostro territorio.
Un progetto ormai vecchio e datato che non è stato al passo dello sviluppo urbanistico del territorio che attraverserà, vedrà il tragitto passare magari nella cucina o nella camera da letto di qualcuno di noi, nel capannone dove si cerca di mantenere il posto di lavoro, senza pensare a luoghi pregiati dal punto di vista paesaggistico e storico. Il nostro territorio sarà sovvertito, smobilitato da anni di cantieri e non potranno più essere appetibili per nessuna offerta turistica.
Tutta l’area dell’entroterra è sezionata da ferite longitudinali, tangenziale, autostrada, da cementificazione dilagante che ha sempre più coinvolto aree collinari e terreno agricolo. In nome della modernizzazione si sono prodotti e si produrranno danni irreparabili all’uomo, al suo habitat, alle sue produzioni di eccellenza: l’uomo e le mucche non mangiano cemento!”

One Comment

  1. Makle scrive:

    Sì alla TAV :))

    Sì al progresso tecnologico!!

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