A San Felice nasce il nuovo parco urbano

parco urbano san felice

A fine febbraio, in una gremita sala consigliare dell’ex monte di pietà di San Felice, si è tenuto un incontro pubblico per la presentazione del progetto preliminare del Parco pubblico e centro polifunzionale di via Zerneri, alla presenza dell’amministrazione comunale e del team di progettisti aggiudicatari della gara europea di progettazione con l’architetto iberico Juan Manuel Palerm Salazar. Dopo  l’introduzione del sindaco Paolo Rosa che ha messo in risalto le esigenze di spazi aggregativi per la comunità di San Felice del Benaco e le ragioni della localizzazione del nuovo centro, ha aggiunto, che a seguito delle nuove normative statali sopraggiunte con il nuovo anno “l’opera sarà realizzata a stralci attingendo risorse dalla vendita di proprietà immobiliari comunali ritenute non strategiche e con i proventi da PGT, senza l’ausilio dell’accesso al credito”. Il riferimento è al patto di stabilità recentemente introdotto dal governo che sarà esteso anche ai piccoli Comuni, con le conseguenti ricadute sui bilanci municipali e sulla relativa programmazione. Successivamente ha preso la parola il progettista  che ha evidenziato i criteri che hanno guidato lo sviluppo del progetto: preminenza del parco pubblico con grandi superfici verdi fruibili e la necessità che l’abitato di san felice resti centrale rispetto al nuovo costruito. Dunque ha continuato l’architetto spagnolo, “un grande parco di oltre 11000 mq, come cuore lento e pulsante” a cui tutto deve ruotare attorno “occultando alla vista l’attuale palestra, il nuovo auditorium e il centro polifunzionale delle associazioni” “grazie a un attento sviluppo di livellamento del terreno esistente, con profili che richiamano le colline moreniche valtenesine”. Il progetto prevede anche la valorizzazione e la riscoperta di un antico muro in pietra lacustre su via Mazzini, che delimita lo sviluppo del borgo storico e ai cui piedi sarà inserito (mantenendolo peraltro più basso in altezza rispetto al muro stesso) il lato più stretto dell’auditorium da 300 posti. Accanto a tale struttura sorgerà il centro anziani e le sale per le associazioni servite da un comodo parcheggio appositamente predisposto, a cui sarà affiancato sul lato sud del parco da un altro più grande di servizio. Inoltre l’attenzione si è concentrata sull’autonomia energetica delle nuove strutture con l’ausilio del fotovoltaico e geotermico nonché sull’accessibilità principale dell’intero comparto, che sarà predisposta verso il centro del Paese con un sistema di rampe e percorsi adeguatamente predisposti che sboccheranno su un’agorà per le iniziative estive: cinema all’aperto, concerti, teatro. Anche per la piantumazione “solo con essenze autoctone” è stata prevista una “disposizione architettonica prospettica, tesa a incorniciare il nucleo storico” per chi transita sulla viabilità principale di corso Zerneri. Costo dell’opera completa circa 5 milioni di euro, finanziati come ha riconfermato il sindaco Paolo Rosa “senza l’accesso al credito” e che prevedono anche la sistemazione della viabilità circostante con la realizzazione di una rotatoria di immissione e con la messa in sicurezza del traffico con adeguata pavimentazione urbana.

Sabato 17 marzo dalle ore 10 alle 12 all’ex Monte di Pietà e lo stesso giorno dalle 15 alle 17 nella sala del Punto Giovani nel castello a Portese ci sarà un “open day”  in cui l’amministrazione comunale e i progettisti saranno a disposizione per la presentazione del progetto del Parco polifunzionale di via Zerneri e per ascoltare i suggerimenti dei cittadini riguardo al progetto.

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